Una gabbia, un’ora d’aria. Nulla cancellato dal vento nell’eterno finito.
L'ora d'aria
Il tempo di essere e fui,
dell'ora d'aria
respirai affannosamente l'essenza.Il passo lento accelerai,
perché dovevo amare
ed amai con colpevole indolenza.Estinsi i ricordi in fiamme,
di non essere li implorai,
contando i no del vento.In quell'abbraccio mi abbandonai,
scadente e freddo cinsi il buio
e di Dio udii il lamento