A ridaje... ne avevo parlato già altre volte, ma ovviamente la narrazione da cazzari, di cui i giornalisti sono correi tanto quanto i diretti interessati, non solo prosegue imperterrita ma ogni volta si alza il livello di scempiaggine.
Questa volta il titolo recita "Cerca apprendisti, ma non ne trova, sarà costretto a chiudere l'azienda". Purtroppo l'articolo non si può leggere per intero, ma insomma anche dalle poche righe si può capire dove si va a parare.
I giovani italiani sono dei fancazzisti che non vogliono lavorare. Questo è il messaggio che si vuol far passare. Certo qualcuno ci sarà, ma a livello statistico ne più ne meno della mia generazione o quelle prima.
La sezione commenti è stata disattivata, almeno al momento in cui torno nuovamente sulla pagina, ma qualcuno aveva commentato in modo sagace. "Di lavoratori ne trova quanti ne vuole, sono gli schiavi che mancano". Qualcun altro invece dava ragione all'imprenditore "i giovani vogliono fare gli influencer spolliciando sullo smartphone dal divano" peccato che qualcuno gli avesse risposto per le rime "chissà mai da chi sono stati cresciuti ed educati questi giovani".
Due risposte da Oscar. In effetti se il figlio fa lo svogliato e non vuole lavorare (ma ripeto sono casi da cercare con il lanternino) la colpa è sicuramente dei genitori con una disponibilità economica rilevante, da qui il fatto che sono in pochi, il resto si trova in ben altre situazioni, altro che influencer...
Ritornando al "povero" imprenditore, beh già il fatto che il titolo reciti "cerca apprendisti" peccato che il mondo del lavoro è fatto ANCHE di apprendisti, non SOLO di apprendisti, e che addirittura debba chiudere l'azienda... se chiude non è certo per questo motivo. Costui è un cazzaro e trovo scandaloso che un giornale gli dia pure visibilità davanti a balle così clamorose. I commenti che stavano arrivando a frotte prima che sparissero, indicavano chiaramente che la gente non è scema come questi soggetti credono.
Siamo alle solite, come già mesi fa quelli del food-delivery, gli italiani non vogliono lavorare, omettendo "con uno stipendio di poche centinaia di euro al mese". Quindi la narrazione giornalistica che interviene in assist a questi personaggi, per cercare di indottrinare al peggio. La verità è che i giovani italiani non sono fessi, e quando si leggono queste notizie sono al 100% delle balle poiché viene omessa parte della storia. La riprova sono le altre aziende, quelle serie, che siccome non fanno notizia non si notano, ma i lavoratori li trovano eccome.