Un bell'articolo di Business Insider che con una simil inchiesta giornalistica, è andato a cercarsi le opinioni di chi ha lavorato alla Apple, e come era lecito attendersi, almeno per quanto riguarda la mia visione delle cose, quello che emerge è un'azienda di negrieri, al limite della paranoia.
Non è una sorpresa, o non dovrebbe esserlo, perché basta leggere le cronache relative al suo fondatore e in tempi neanche troppo sospetti, ovvero negli anni 80.
Chiaramente Apple risulta essere l'azienda più copiata nel settore tecnologico, ha lanciato continuamente mode di vario genere, basta vedere l'assurdità del notch, cioè le "corna" o la tacca sul display dei suoi iPhone. Dopo il lancio, qualche mese più tardi, c'erano addirittura produttori che se l'erano inventata di sana pianta sul display solo per dire "ehi anche noi abbiamo la tacca". La cosa è semplicemente ridicola, perché in Apple se e quando troveranno il modo di levarla, lo faranno perché era un compromesso, gli altri copiano a prescindere. Non solo le trovate geniali o di "moda" ma anche i compromessi, il che è semplicemente surreale.
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In questo contesto la gestione aziendale della segretezza è qualcosa che sembra più lo schiavismo del 1800 che un'azienda tecnologica. E quindi chi riesce ad entrare molto spesso stringe i denti solo per avere nel curriculum il fatto di aver lavorato alla Apple, e la cosa rende anche su quel versante, perché è come avere una sorta di medaglia al valore. Valore che permette di ottenere impieghi e stipendi più alti, chiaramente fuori dal campus di Cupertino.
E' interessante anche notare che l'azienda punta più ai trenta/quarantenni piuttosto che sui giovanissimi, questo perché in quella fascia d'età hai già maturato esperienze, se non altro commesso altrove errori di gioventù, ma al contempo sei al massimo delle forma. E anche la forma fisica a quanto pare conta, probabilmente per digerire tutto quello stress, occorre andare di sport, anche intenso, solo per restare a galla.
Posso solo immaginare prima di un lancio lo stress level a livelli improbabili, nelle ultime presentazioni di IOS avevo notato Craig Federighi parecchio provato, o molto probabilmente stressato. D'altronde nemmeno i big possono stare tranquilli, si veda la vicenda di Scott Forstail silurato per il flop delle mappe di IOS.
Ma il livello di schiavismo è presente pure negli stipendi, a quanto sarebbe noto negli Apple Store gli addetti sono pagati a livelli davvero bassi. Viene infatti riportato l'esempio di uno store manager che non riusciva a pagare l'affitto e per questo si è dovuto licenziare.
Insomma meglio essere utenti che non dipendenti, ma questo credo valga sostanzialmente per tutte le tech company californiane e forse americane in genere. Il profitto nelle aziende quotate è diventata una ossessione e lo squilibrio economico in atto nell'occidente non ha fatto altro che aumentare questo aspetto e allo stesso tempo creare squilibri socio-economici che non penso siano sostenibili ancora a lungo.