Sto guardando la terza stagione di Fear the Walking Dead su Amazon Prime. L'altra serie, quella principale "The walking dead" mi sono fermato ad un paio di stagioni fa. Il motivo è che ad un certo punto gli zombie che ci fossero o meno era del tutto irrilevante, cioè c'erano si ma oramai nella trama risultavano come il rumore di sottofondo. In pratica la stessa con poche modifiche si poteva trasportarla in qualunque disaster movie di tipo apocalittico.
Va detto che questa terza stagione di FTWD sta andando anch'essa verso quella direzione, ma probabilmente la cosa è del tutto normale. Infatti dopo il racconto iniziale per tenere in piedi "la baracca" dal punto di vista degli eventi ci si tocca inventare fazioni, dove gli uomini si scontrano tra loro e dove gli zombie diventano una volta un mezzo, una volta un impedimento, ma comunque poi diventano marginali.
E qui mi è venuto in mente il tema del post di oggi. Prendiamo per buono l'impossibile, cioè che avvenga l'apocalisse con gli zombie, esattamente con le meccaniche descritte dalle serie tv che poi sono quelle che si è inventato il mitico Romero che di fatto è il padre cinematografico dei zombie movie. Quindi questi si possono "terminare" solo devastando il cervello, però ci sentono, ci vedono e pure annusano e sono affamati di carne "viva".
Dal punto di vista sociale di quelli che sono rimasti ci si troverebbe nelle situazioni descritte dalle serie tv? Cioè con fazioni che si accoppano tra di loro? Penso che la risposta non sia univoca ma possa differire a seconda della latitudine e longitudine.
In America con tutto quel girare di armi sicuramente nella fase iniziale ci sarebbe molta più risposta attraverso le armi da fuoco, e quindi per chi scampa al virus iniziale avrebbe più possibilità di non restare infetto da morsi zombie. In seconda battuta però l'abbondanza di armi non è detto che non porti a situazioni paradossali stile medio evo. Con il capo che gestisce un qualche tipo di fortino con qualche piccolo esercito a disposizione.
Se qui da noi potremo avere il problema opposto per la minor esposizione di armi, va detto che a livello sociale è molto più probabile che andremo a cercare e trovare delle forme di aggregazione per unire le forze. Al contrario negli Stati Uniti questa componente sociale è molto più rarefatta, cioè la gente si parla si incontra, ma poi le relazioni sociali che hanno loro non sono neanche paragonabili alle nostre, molto più forti ed empatiche. E questo a mio avviso porterebbe da loro a improbabili comunità che guardano con sospetto e paura gli altri, mentre da noi ci sarebbe più coesione per effettuare una ricomposizione dopo lo shock iniziale.
Voi cosa ne pensate?