Chissà se ve li ricordate il "mood" dei titoli giornalistici, quando la Fiat comprò la Chrysler (e le collegate Jeep, Dodge e RAM) nel 2009? Proprio 10 anni fa..
Insomma i titoloni italiani tronfi riportano esattamente quanto dicevo nella frase precedente "La Fiat compra un importante marchio americano". Ma è veramente andata così? Sul piano formale si, su quello sostanziale è successo il contrario. Fu di fatto il marchio americano a prendersi la Fiat e non il contrario. Infatti dopo poco tutto il reparto di design italiano è stato letteralmente falciato fuori. Vetture americane a cui hanno cambiato la maschera anteriore e spacciate per Lancia qui da noi, per non parlare del monovolume/pseudo-suv Freemont (che tra l'altro pochi sanno era un prodotto Mercedes).
Se si esclude la 500, per altro già pianificata a tavolino da tempo (e forse l'unico progetto serio) e l'armata brancaleone dell'Alfa Romeo, il resto è stato quanto meno discutibile. La Grande Punto lasciata al suo destino, mentre appunto i francesi si sono letteralmente presi di forza un settore che non è per nulla secondario per volumi di vendita, quello delle segmento B.
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Adesso c'è la fusione con Peugeot (che si porta dietro Citroen , DS e Opel/Vauxhall). A differenza di 10 anni fa mi pare che i giornalisti siano (strano ma vero) un po' più obbiettivi e quasi tutti hanno accolto la notizia senza trionfalismi. Infatti la fusione a metà, dopo neanche un giorno, si scopre che poi proprio a metà non è, ovvero la parte francese di fatto avrà quel poco di vantaggio che gli permetterà nel tempo di comandare e fare incetta dei marchi italiani e americani. Come, a quale prezzo e quali conseguenze lo vedremo nel futuro.
Infatti non ci vuole chissà quale genio ad "annusare" che il gruppo Exor non sia da tempo interessato alle autovetture, anzi è una roba che gli é arrivata tra capo e collo come un titolo nobiliare. Titolo che si cerca di far fruttare per una rendita passiva, senza doversi sbattere più di tanto, e il gruppo Peugeot sarà probabilmente il passaggio cruciale.
Se fosse stata una fusione al 50% la Fiat avrebbe guadagnato a palate, appunto le piattaforme e le tecnologie dei francesi sono indiscutibilmente più avanti delle italo-americane. I francesi per contro avranno brevetti da fare incetta, ed un passaporto statunitense, ma ad esempio dubito che il marchio Fiat avrà novità di rilievo. La 500, finché tirerà come vettura iconica, permetterà la sua sopravvivenza, poi ciaone come fu per Talbot, Simca e Sunbean marchi in seno al leoncino francese.
Lancia e Alfa Romeo sono già virtualmente defunte, per i marchi americani invece se la dovrebbero cavare proprio in virtù del fatto che li Peugeot non mi risulta neanche esistere. Per le linee di produzione italiane, quelle poche che ancora esistono, saranno definitivamente dismesse. E il fatto che il primo ministro italiano sia praticamente cascato dal pero la dice lunga sulla questione industriale.
Insomma questa è una grande vittoria per i Francesi che di fatto si sono levati dai cocones un avversario oggi non più ostico, ma certo con una storia "sfruttabile" e quindi potenzialmente pericolosa. Il vero plus sarà il mercato americano, sempre che siano in grado di giocarsi quella carta e non fare cazzate alla francese..