In questa fase di mercato, dove in molti si espongono nell'affermare che "l'inverno delle cripto sia finito", inverno durato tutto il 2018, anno dove doveva succedere di tutto (bitcoin a 50K - 100K) ed invece non è successo nulla, anzi se comparato con il 2017 sonore mazzate, ecco in questa fase di ri-crescita, una moneta stona nel panorama.
Ovvio non è la sola, ma siccome siamo su Steemit non si può non parlare di Steem. Il valore in termini di valuta fiat è leggermente cresciuto nel periodo, ma ciò è dovuto al doppio salto con il Bitcoin che nel frattempo è stato il vero motore. Cioè l'apprezzamento è dovuto a Bitcoin, non a Steem, che anzi è calato.
Infatti dal 10 marzo 2019 la valuta non ha fatto altro che cedere terreno verso Bitcoin. Più desolante andare a guardare la capitalizzazione, oramai costantemente sulla linea dei 100 milioni, tanto da scendere nella classifica al di fuori delle TOP50. Insomma, l'ennesima mazzata. Davanti alla "nostra" moneta una pletora di progetti che in confronto a quello in cui siamo ospitati non dicono nulla, il classico fumo senza arrosto. Per fare un esempio concreto, DOGE è a 300 milioni di capitalizzazione (dentro le TOP30) ed è una moneta dove sostanzialmente fino ai primi di aprile il trading era piuttosto complicato per via del basso valore verso Bitcoin, tanto da disegnare grafici "legnosi" e non armonici, dovuti a salti di prezzo "a scalino" ed infinite liste di booking nel buy/sell.
Ancora una volta il mercato sembra indicare che il progetto Steem non dia fiducia o non sia qualcosa su cui puntare. L'analisi tecnica di questi giorni è anche più impietosa, dopo un testa e spalla sembra indicare un ciclo di Elliott ribassista, per cui se siamo entrati nella terza onda, quella ipotizzabile più lunga, la discesa di prezzo potrebbe essere a metà percorso. Cioè dai 650 satoshi, potremo finire a 200, ovvero l'anticamera della chiusura, perché dubito che a quel livello di prezzo, pur con l'apprezzamento di Bitcoin auspicabile, il sistema si regga in piedi.
Nel frattempo piccoli steem crescono, il progetto Trybe che a me personalmente lascia perplesso nella sua costruzione lato tecnico, e quello che sembra essere ben più strutturato ma alla Facebook style, di Minds.com. Insomma Steem ancora i contenuti di qualità li ha, sebbene in calo, e non mi pare proprio poca cosa. A mio avviso dovrebbero però essere valorizzati anche i contenuti passati, magari quelli che hanno ricevuto un certo tipo di feedback, in modo tale da creare valore e non buttarlo alle ortiche in cambio di soli 7 giorni.
Viene da chiedersi quindi se dobbiamo ancora credere nel progetto...