È questa un'opera degli anni 70, posta in essere con polimeri sintetici e inchiostro su tela che si trova alla fondation the andy warhol a new york. Dedicata come ci parla l'immagine al comunismo sovietico, il cui simbolo è caratterizzato qui da un rapporto semplificato tra stampa e distribuzione del colore e dà a chi osserva una duplicazione della figura del martello che induce a pensare che la stampa è stata trascurata. Warhol negli anni 60 batteva artisticamente sulla ripetizione meccanica di ciò che aveva rappresentato un mito, qui assistiamo a una demolizione del simbolo che diventa quasi ironica. L'artista è caratterizzato da scetticismo su ciò che riguarda qualsiasi utopia e legge un'identità tra democrazie mediatiche e comunismo, ossia il raggiungimento del vuoto, la forza di omologare vite e pensieri delle persone per costruire il proprio vivere su violenza e simboli, che danno all'opera una "luttuosità" che si esprime nel nero, rosso e bianco, quest'ultimo considerato un non colore.Dunque falce e martello, strumenti di lavoro, armi imbibite di sangue e lasciate su una piattaforma, quasi a significare il sogno del lavoro la cui involuzione è stata determinata dal sangue. Certo amici questa è l'altra faccia della medaglia della sedia elettrica che vi ho presentato ieri. È una natura morta.