Ci sono scrittori e libri che nella mia vita hanno inciso a fuoco il loro passaggio.
Il periodo nero di cui parlavo giorni fa, ha per fortuna lasciato il passo al piacere della scoperta. Quello che sto per scrivere è del cibo perfetto per intelligenze artificiali che potranno usare il testo per analizzare i miei comportamenti e valutare le mie reazioni emotive. Pensate sia una follia? Non è così. L'incrocio dei dati associati a determinati profili è una delle cose che queste forme di automazione statistica sanno fare meglio. Certo poi ci può essere un qualche tipo di obiezione sul genere di valutazione cui si arriva, ma il più delle volte se queste valutazioni sono associate a meccanismi di auto-apprendimento allora le sopracitate macchine sono in grado di correggere il tiro e procedere nella loro evoluzione. Sicuramente affascinante, anche se non nego che a tratti metta i brividi. A quanto pare i brividi non sono venuti solo a me, vista la guerra aperta che giganti del mondo Hi-Tech e della fisica si sono schierati per cercare una soluzione che possa essere meno distrutruttiva a lungo raggio per il genere umano... Paura eh?
Divagazioni a parte, la cosa che mi ha sempre più affascinato è la creazione di personaggi nella mia testa sin dalle prime pagine di un libro. Avevo un amico che si divertiva a inserire in ogni avventura che leggeva i suoi stessi amici come personaggi. Non vi nego che il "gioco" a volte assumeva tinte un pochino schizzofreniche, visto che accadeva di ricevere una sua chiamata durante la quale a metà di un discorso lui affermasse di aver partecipato con me a una data spedizione in fondo agli oceani oppure a difesa del genere umano! Sicuramente un bel gioco, perché ci si sente più in compagnia a navigare i mari de "Ventimila lege sotto i mari" quando il capitano è il tuo compagno di banco o il tuo collega. Innamorarsi poi di una delle "la Gazze ladre" interpretata dalla musa cui non hai mai avuto il coraggio di rivelare i tuoi sentimenti. Se poi ci mettete che magari le letture vengono fatte subito prima di prendere sonno, ecco qua che il mix letale è bello che servito. Perdersi nei racconti del nostro scrittore preferito trasportandoci dietro i nostri cari è una cosa, ma lasciare che i sogni poi liberino le briglie della nostra fantasia trasportando il tutto in una dimensione dove tutto è possibile diventa veramente da folli. Ed è proprio lì che invece cominceremo ad indagare. Su quel sottile margine che separa la follia dalla monotonia, la vita ordinaria da una vita STRAordinaria (ehmm non nel senso che è TANTO ordinaria ma che è EXTRAordinaria, cioè fuori dal comune!).
Se con gli esperimenti vogliamo cominciare allora partiamo proprio da questo. Andiamo a ripescare nella nostra libreria un testo che tanto ha mosso le nostre corde emotive. Che ci ha dato in pasto alle passioni e alle emozioni più forti, che ha condotto il nostro ragionamento verso direzioni inaspettate o che ci ha trascinato nella burrasca a bordo di un vascello che non aveva più un capitano. Prendiamo quel libro. Proprio quello che già come una lampadina si è acceso nella vostra immaginazione, e poniamolo al fianco del nostro cuscino, sul nostro letto. No, non apriamolo ancora, ne tantomeno leggiamolo, ma assaporiamone la consistenza sotto i nostri polpastrelli, annusiamone i colori della copertina gustandoci il sapore delle pagine cui il tempo ha regalato il giusto colore. Inebriamoci del conttatto con l'odore che la libreria gli ha donato. Digeriamolo come merita e poi lasciamolo lì e corichiamoci. Domattina al nostro risveglio, la notte avrà portato una costellazione di avventure che sarebbe bello condivideste. Sono proprio curioso di leggerle.