Era il 26 marzo del 2014 quando dopo circa due mesi di incontri e colloqui, ci fu comunicato che eravamo la coppia idonea ad adottare. Due mesi vissuti ad aspettare quella telefonata, contavamo i giorni, ipotizzando soluzioni piú o meno negative. Non avevamo detto niente a nessuno, un urlo strozzato in gola... tanti viaggi in treno verso il nord Italia in quel tribunale dei minori. Avevamo ormai un rituale e scaramanticamente lo rispettavamo.
Fu l'ultima telefonata del giudice che ci fece davvero capire che la svolta era vicina... fummo convocati di nuovo dopo la visita domiciliare e li caddero ogni tipo di negatività e pessimismo. Ricordo con esattezza tutto, il giudice ci ricevette in un'aula in compagnia del l'assistente sociale e ci comunicò che eravamo noi la coppia ritenuta idonea al l'abbinamento.
Durante tutti i colloqui non ci era mai stato detto niente dei bambini o del bambino, non ci era dato sapere ne il numero ne il sesso ne la razza ne la provenienza.
Il giudice ci comunicò che erano due fratelli, l'età, lo stato di salute, la provenienza. Ne foto ne altro....
Volete pensarci? Volete parlare fra di voi?
Io e mia moglie ci guardammo... Risposi io " Dove dobbiamo firmare"
Sapevamo che quei due erano per noi da sempre, noi ci dovevamo incontrare così il no nostro destino era già scritto.
Dopo aver firmato e dopo aver finito formalmente il colloquio... ci fu un pianto collettivo liberatorio e ci fu spiegato i dettagli.
Ci sarebbe stato circa una settimana di tempo per iniziare a preparare i bambini e poi li avremo potuti conoscere.
I giorni passarono molto lentamente, ancora non avevamo detto niente a nessuno, incontrammo i bambini il 7 aprile nell'istituto dove erano stati affidati.
Da quel giorno la mia vita é cambiata.
A presto Gianni
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