L’ataliano rappresenta una conseguenza dell’esistenza dell’anglese, un dialetto che usa meno parole provenienti da altre lingue. Cosa può succedere se si strappano via parole greche e latine dalla lingua comune?
Un toscano con la presenza di una guida latina. Immagine di Gustavo Doré
Questo articolo potrebbe stimolare negativamente chi ha affrontato studi classici.
L’italiano proviene non da una ma persino da due lingue morte. Quindi si tendono ad usare parole che vorrei sentire meno, tipo politica, economia, equitazione, scienza, etc. Si, la maggior parte di noi impara le parole a partire dall’uso o contesto e non per il significato. L’apprendimento per significato richiede qualche forma di memorizzazione, cosa che in genere avviene in quegli edifici noti con il nome latino di scuole, che ha assunto un significato che reputo molto, ma molto distante dal significato originale.
Così come per quanto riguarda l’italiano primo, si tratta di dialetti praticamente sconosciuti tranne per chi ha letto gli articoli. Non hanno delle pagine ufficiali dove vengono descritte.
Anche in questo caso voglio sottolineare l’aspetto si ma a cosa serve? Esiste una ipotesi in ambito linguistico che afferma che lo sviluppo cognitivo umano viene influenzato dalla lingua che parla. In altre parole, il come parli può influenzare i pensieri. L’ipotesi ha avuto un certo impulso con il recente film Arrival. Esiste una forma forte ed una debole dell’ipotesi. Il consenso più diffuso conferma solo la presenta di quella debole. Però, da quanto ne so, viene sistematicamente ignorata l’esistenza di un caso che sostiene l’esistenza della forma forte, che ha portato a botte da orbi intellettuali fra l’accademico Chomksy e un missionario. Ma non voglio parlare di questo.
Come si costruisce l’ataliano
L’ataliano lo si costruisce tramite l’esplorazione e la memorizzazione, possibilmente non volontaria, dell’origine e dei significati delle parole italiane. Personalmente mi affido a Etimo.it. Uno dei limiti di questo dialetto sta nel ricorrere a parole di altre lingue per far fronte ad alcuni vuoti derivanti dal non uso di greco e latino. Un altro limite sta nel sostituire una parola con un insieme di parole che potrebbero comunque contenere forme greche o latine, abbassando comunque il livello di conoscenze necessarie per capire una parola. Un esempio: politica-> dal latino politica e dal greco politike-> amministrare la città
Di seguito riporto una tabella con alcuni casi dove si può usare l’ataliano
| Uso comune | derivazione latina | Possibile forma ataliana |
|---|---|---|
| Piacere | placere | garbare |
| Compètere | compétere | gareggiare |
| Scuola | scola | agiarsi |
| Scienza | scientia | uso di un acronimo |
| Lavoro | labor | fatica |
Connessione col partito nazionale del lavoro
Anche Mussolini attuò delle norme di purificazione della lingua italiana da parole provenienti da altre lingue.
Ecco una parte di questa opera
brioche: brioscia; carrè (uso gastronomico): lombata; champagne: sciampagna; croissant: cornetto;
cyclostile: ciclostilo; dancing: sala da danze; dessert: fin di pasto; embargo: divieto, fermo;
extra-strong (uso cartario): extra-forte; film: pellicola; hangar: aviorimessa; krapfen: bombola;
hotel: albergo; goulasc: spezzatino all’ungherese; menù: lista; stop: alt; toast (pane tostato):
pantosto.
Principali parole (inglesi) nel mondo dello sport “abolite”: autogoal: autorete; bob: guidoslitta;
bookmaker: allibratore; hockey: disco su ghiaccio; dribbling: scarto, scavalco; raid (aereo):
transvolata; sprint: scatto; slalom (negli sport invernali): obbligata; tour: giro; trainer:
allenatore.
Fonte
Un aneddotto per gli amanti del calcio: l’attuale Inter ricevette un comando di cambiare nome in Ambrosiana.
Collegamento col conte Mascetti
L’utilizzo di parole greche e latine con una certa frequenza, può produrre l’effetto supercazzola, come viene insegnato nei film Amici miei
Un discepolo della scuola delle supercazzole prematurate con scappellamento a destra, lo si può trovare a mio avviso in Diego Fusaro, filosofo che stimo pur se non mi ritrovo d’accordo in diverse sue posizioni. Egli usa più volte termini sconosciuti ai più, tipo talassocrazia, apolide, etc.
Connessione coi politici
Soprattutto coi politici, che però solo in minoranza amministrano città dato che ai tempi di politike non si conosceva il concetto di stato-nazione, osservo una frequenza di -ismi, oltre che varie parole greche e latine, che mi preoccupano. Esempi: qualunquismo, allarmismo, benaltrismo, etc. Allora mi domando: se il ruolo dei politici sta nel creare consensi nel popolo, perché qualcuno si esprime con un vocabolario non accessibili ai più? Ai posteri l’ardua sentenza Chiaramente non mi riferisco alla totalità dei deputati e senatori.
Conclusioni
L’ataliano vuole limitare l’uso di parole greche e latine, tramite l’approfondimento dell’italiano. Non ha l’obiettivo dicotomico di ridurre a 0 quel tipo di parole. Il dialetto vuole rappresentare un esercizio ed esperimento della lingua.
In questo articolo ho sbarrato diverse parole che provengono dalle due lingue morte. Ma non tutte.
Articolo non scritto in ataliano
All'accademia della crusca non piace questo elemento