David Bowie

Top 10
SerialMusic
La Bibbia è la Bibbia e nessun cristiano si metterebbe a stilare una top 10 dei versetti migliori.
Ecco perchè per un appassionato di musica può essere altrettanto difficile stilare una classifica dei 10 migliori brani di un mostro sacro come David Bowie. Mio malgrado ci proverò, umilmente e senza pretese.
Il Duca Bianco ci ha lasciati il 10 Gennaio 2016 e da allora il suo mito non fa altro che crescere, le sue canzoni non fanno che continuare ad essere trasmesse in radio e le leggende sulle sue performance musicali, telivisive e cinematografiche non fanno che moltiplicarsi.
Questa top 10 non vuole essere altro che un omaggio ad uno degli artisti più influenti della storia della musica, la cui legacy è nelle sue canzoni ma soprattutto nel genio della persona dietro lo spartito ed il microfono.
#10-Suffragette City (The rise and fall of ziggy stardust and the spiders of mars- 1972)
Partiamo con una delle canzoni più glamour di Davi Robert Jones, sicuramente una delle meno celebri e immediate di questa top ten ma non per questo meno importante, non è un caso se questa sia una delle canzoni più coverizzate del repertorio di Bowie. Meno introspettiva e più scatenata.
#9- Starman (The rise and fall of ziggy stardust and the spiders of mars- 1972)
Con la nona posizione entriamo nei meandri della mente eterea di Bowie che da uomo delle stelle quale era dedica una canzone a questa controversa e immaginaria figura che piomba nelle radio da un universo lontano promettendo la salvezza eterna ad una terra ed un'umanità oramai compromessa. Per alcune riviste questa canzone è da considerarsi una delle migliori 100 del 21esimo secolo.
#8- Under Pressure (Hot Space - 1982)
Da una straordinaria collaborazione con Freddy Mercury ed i suoi Queen nasce questo pezzo straordinario che induce a ballare e cantare ma che non lesina quella classica patina di mistero e inquietudine durante l'ascolto.
#7- Life on Mars? (Hunky Dory - 1971)
Non conoscerete il titolo, non conoscerete la voce ma questa canzone l'avrete sentita un milione di volte. Una ballata ultraterrena che ci chiede e si chiede se esiste vita su Marte.
Lo stesso Bowie raccontò di come quella canzone fu scritta da lui in un solo pomeriggio.
Il genio non ammette pause e può sfoderare simili gemme in poche ore.
Meraviglia.
#6- Ziggy Stardust (The rise and fall of ziggy stardust and the spiders of mars- 1972)
Per molti il Duca Bianco è Ziggy Stardust, un alieno per molti ma come in tanti hanno saputo analizzare più un semplice tramite, un messaggero fra la terra e gli extraterrestri. Un escamotage che ha accompagnato l'intera carriera di Bowie rendendolo al tempo stesso uomo e soggetto universale in grado di esplorare i più reconditi spazi della vita umana, attraverso le stelle o più semplicemente attraverso la musica.
La sua figura salvifica trae spunto da varie fonti e ispirazioni tra cui i "colleghi" Jimi Hendrix e Jim Morrison.
#5- The Man Who Sold The World (The Man Who Sold The World- 1970)
Non è la prima volta che questa canzone trova spazio in SerialMusic.
Qualche settimana fa erano stati i Nirvana con la loro eccezionale cover a portarla qui.
La voce di Bowie però rende tutto più straordinario.
#4- Changes (Hunky Dory - 1971)
Cambiamenti, evoluzioni, mutazioni.
Il Duca Bianco era il mago del trasformismo ma sotto le sue molteplici maschere riusciva ad essere sempre riconoscibile e questa canzone la porteremo sempre dentro come uno dei suoi capolavori che il tempo non potrà dimenticare.
#3- Rebel Rebel (Diamond Dogs - 1974 -)
Mettete in moto l'auto.
Dirigetevi su una strada dritta.
Abbassate i finestrini.
Respirate l'aria che vi arriva addosso come una saetta.
Premete play e ascoltate Rebel Rebel.
Ringraziate David Bowie e continuate il viaggio.
#2- Space Oddity (Space Oddity - 1969)
Una delle canzoni più belle di sempre, un grido di accompagnamento che Bowie ha lanciato quasi 50 anni fa e che ancora oggi ci fa strada più che mai in una società sempre più alienante a scapito dell'individuo. Un'inno alla solitudine ed alla fragilità che essa comporta.
Non è un caso che una delle fonti di ispirazione di Bowie sia stato Kubrick ed il suo indimenticabile 2001: Odissea Nello Spazio.
#1- Heroes (Heroes - 1977)
Potremmo essere eroi almeno per un giorno.
David Bowie, grazie a questo pezzo e alla sua straordinaria carriera, lo sarà per sempre.
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Perso tra le montagne di Twin Peaks mi ritrovai ad Albuquerque dove un furgone mi trasportò a Westeros e a Westworld successivamente dove ritrovai una cabina telefonica inglese con un Dottore pronto a giocare a Basket o a Calcio con me e a parlare di sociale, politica, futuro, persi come fossimo sull'isola di Lost.
