Che Live quello di settimana scorsa dei Muse.
Incredibile la vivacità e l'energia che il gruppo rock è riuscita a trasmettere. Un tripudio per loro, un pubblico costantemente in visibilio che ha cantato e ballato e si è divertito tantissimo nelle oltre 2 ore di concerto tra ballerini, luci psichedeliche, immagini distopiche e soprattutto tanta tanta musica.
Si apre su Alghoritm e si chiude come al solito su Knights of Cydonia a sua volta aperta con un classico tributo ad Ennio Morricone ed il soundtrack di c'era una volta il west.
Uprising la più scatenata delle canzoni ma in generale sono i vecchi pezzi a trascinare il pubblico con New Born, la bellissima Bliss, l'intrigante Time Is Running Out, la feroce Supermassive Black Hole a farla da padrona.
Incredibili emozioni con Dig Down con Bellamy al pianoforte e tutto lo stadio a cantare con le luci del cellulare accese.
Il nuovo album non è sicuramente il migliore della loro discografia eppure qualche pezzo di altissimo livello lo regala.
Cosi come tutto il concerto regala una musica rock di quella dura e pura ma che si proietta nel futuro grazie a questi 3 ragazzi oramai da 20 anni sulla cresta dell'onda, oramai da 20 anni nuove icone della musica rock.