Finalmente un altro carrozzone è sotto l'occhio del ciclone (fa anche rima). Enrico Ruggeri e J-ax lasciano la SIAE cioè la monopolista che ha l'esclusiva su i diritti di autore in Italia. Passano a una socità privata che provvederà a raccogliere i suoi proventi, il tutto pare fuori legge. Perché appunto in Italia le liberalizzazione vengono fatte solo quando non interessano più.. o perché non "c'è più na' lira" o perché è qualcosa di così nuovo che ancora i furbacchioni non hanno preso in considerazione.. (vedi bitcoin). Dischi, biglietti di spettacolo cinema e teatro feste paesane e chissà in quanti altri modi rappresentano un'ottima riserva di caccia per un ente burocratico che non fa altro che prelevare una parte del valore dell'opera (al momento della vendita) per ripagare in piccola parte gli autori e soprattutto per mantenere se stessa. Senza entrare in merito a quanto costa tutto ciò e a gli stipendi dei dirigenti e dipendenti, (assomiglia così tanto alla RAI) mi domando e si domandano evidentemente anche valenti artisti: Che beneficio essa porta?
Speriamo che sia un passo che porti a ripensare ed abbattere un monopolio che con lo spirito libero dell'artista a poco a che vedere e soprattutto pone delle gabelle insostenibili, tiranniche pesanti ed ingiuste solo per garantire una continuità alla SIAE stessa passando sopra a le legittime ambizioni di chi, giovane ed all'inizio carriera necessita di incentivi occasioni incoraggiamenti e non di gabelle da pagare prima ancora che tu ti sia affacciato al balcone del palcoscenico. Termino con viva la SIAE ma vivano accanto ad essa altre realtà che pongano una seria competizione in un settore, quello dello spettacolo, che sarà sempre più importante in un paese, il nostro, famoso nel mondo per le opere d'arte (vedi biglietti x i musei) il bel canto (biglietti el teatro) e così via..
Forza Ruggeri siamo tutti con te!!