La nostra storia comincia nel tardo aprile del 2010 durante i playoff NBA. Ad Est la Cleveland di LeBron tenta di mettere un anello al dito del suo re. Con il miglior record della conference e il fattore campo a favore tutti credono che sia l'anno buono, anche perché in estate è arrivato Shaq e con lui l’operazione ‘a ring for the king’ sembra veramente possibile. Stern pregusta una finale Kobe vs LeBron (con Shaq a contorno, il massimo per l’avvocato commisioner della lega).
Questa però è una storia sbagliata, quindi il suo copione non può essere quello classico, quello dal finale disneyano. Per Stern, che in carriera è spesso caduto in piedi, in realtà andrà anche meglio con una gara 7 tra Celtics e Lakers dal sapore anni 80’,ma questa è un'altra storia.
La storia che raccontiamo è tragicomica, come il “dramma” vissuto da Stifler nella celeberrima commedia americana “American Pie”. Per i pochi che non l’avessero visto, in una sottotrama del film, la madre di Stifler, interpretata da un’indimenticabile (almeno per gli adolescenti dell’epoca) Jennifer Coolidge, porta a letto l’amico di suo figlio, Paul. Imbarazzo e risate la fanno da padroni per tutta la durata di quello che diventerà un successo mondiale e che introdurrà alla vasta platea un termine che ormai è conosciuto da tutti (aficionados di youporn e non),il termine M.I.L.F. ovvero “Mamma che io mi farei”, traducendolo in maniera educata e che purtroppo, anche nelle famiglie nobili, quella del Re LeBron James, per intenderci, può colpire come un fulmine a ciel sereno.
Torniamo a quei playoff. Dopo un primo turno agevole contro Chicago chiusa in 5 gare, per Cleveland arrivano i Boston Celtics finiti quarti ad est. La serie si preannuncia difficile: non è mai facile battere i Big 3: Garnett, Pierce ed Allen.
Gara 1 a Cleveland va secondo copione (101 a 93) con 35 7 e 7 di Lebron, come al solito dominante. In Gara 2, secondo quarto sul punteggio 39 a 33 pro Cleveland e LeBron in campo aperto. Pierce e Garnett decidono di fermare il prescelto con quello che è a tutti gli effetti un ‘hard foul’. Lebron finisce fuori dal campo abbracciato in un tango con Pierce. La folla di spettatori li accerchia, e tra questi una dei più esagitati è mamma Gloria che non le manda a dire a Double P.
Garnett si frappone cercando di calmare la donna e un Lebron più nervoso del solito si fa sfuggire a muso duro “back off and sit down mom!” (stai indietro e mettiti a sedere, mamma). Da lì qualcosa si rompe. La partita viene persa male dai Cavs 104 a 86 che perdono anche il fattore campo e il re finisce con 24 7 e 4, ma con -16 di plus minus. Perché si rompe qualcosa? Cosa sta succedendo in quel di Cleveland?
Al crollo emotivo di LeBron fanno seguito tante chiacchiere: lo spogliatoio rotto, la chimica di squadra tutta da rivedere, il re che non si fida dei suoi compagni. Sembra tutto fumo, chiacchiere per riempire i giornali, niente di concreto, tanto che in gara 3 LeBron sfodera una prova da Re: 38 8 e 7 e fattore campo ripreso. Cleveland espugna Boston con un sonante 124 a 95. Sembra ricominciata la marcia trionfale, quando a fine gara una voce sempre più insistente vuole Delonte West (compagno di squadra di Lebron) coinvolto in una relazione con la madre del prescelto. La notizia è di quelle scioccanti, i giornalisti ci ricamano sopra, LeBron sembra distrutto. Delonte si affretta a smentire, la madre di LeBron si trincera in un sospetto silenzio stampa. Da lì in poi Cleveland non sarà più in grado di vincere una partita e in gara 5 perdono di 32.
LeBron è in bambola, commette errori puerili, sembra non mettere più un jump shot. Le voci si moltiplicano, il nervosismo pure, ogni volta che Lebron e Delonte sono sul campo insieme tutti cercano di trovare del marcio nell’atteggiamento fra i due. La stagione va in malora. Lebron porterà i suoi talenti a Miami, la carriera di Delonte praticamente finirà qui. Il dubbio rimane. Delonte è andato a letto con la mamma di Lebron?
È lo stesso ineffabile Delonte che lo conferma qualche anno dopo.
In un’intervista dichiara: “Non ho chiamato mio figlio Delonte Jr a causa della storia avuta con la mamma di LeBron. Non voglio che mio figlio vada a scuola e la gente lo prenda in giro per qualcosa che ha fatto suo padre. Non voglio che la gente gli chieda ‘tuo padre ha fatto sesso con la mamma di LeBron’. Non voglio che mio figlio abbia a che fare con questo”.
In questa intervista per la prima volta Delonte ammette l’affaire con la signora James.
A proposito, il nome che Delonte ha scelto per suo figlio è Delonete… tranquillo Delonte, con questo nome “mimetico” difficilmente ricondurranno tuo figlio a te…