Il 21 giugno cade il giorno con più ore di luce solare, chiamato solstizio d'estate, in cui ci sono circa 16 ore di luce e 8 ore di buio. In questa fase astronomica, il Sole raggiunge il punto più alto rispetto all'orizzonte, effettuando un'ascesa in direzione Nord, e segna l'inizio della stagione estiva, ossia il 22 giugno.
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Tutto ciò accade nell'emisfero boreale, ossia quella parte della Terra che va dall'equatore sono al polo Nord.
La situazione astronomica è esattamente invertita nell'emisfero opposto detto anche australe, in cui il sole si trova nel punto più basso rispetto all'orizzonte e ciò garantisce 16 euro di buio e 8 ore di luce. Ciò sancisce l'inizio della stagione invernale.
Ciò che determina questo fenomeno è dovuto all'inclinazione dell'asse terrestre rispetto al Sole.
Nel solstizio d'estate l'emisfero settentrionale è più inclinato verso il Sole, rispetto a quello meridionale. Ciò spiega il perché la parte Nord è illuminata per più tempo e perché faccia più caldo rispetto alla parte Sud, in cui si verifica un situazione climatica esattamente opposta e coincide con il solstizio d'inverno e nel nostro emisfero cade il 21 dicembre.
In astronomia esistono anche l'equinozio di primavera e d'autunno, coincidenti con il 21 marzo e 21 settembre, momento in cui abbiamo esattamente 12 ore di luce e 12 ore di buio, sancendo rispettivamente l'inizio delle rispettive stagioni.
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Fonte: www.wired.it/amp/86485/scienza/spazio/2015/06/21/solstizio-estate-2/