Sono un treno, o meglio, sono una locomotiva, che traina vagoni pieni di gente, nella mia vita ho trasportato persone di ogni tipo.
Mamme con i figli, che andavano a trovare i papà lontani per lavoro, mogli che andavano dai mariti, mariti che andavano dalle mogli, donne che scappavano da uomini che scappano da donne, ma non solo, mogli che salutavano i mariti, per correre dagli amanti, che a loro volta erano mariti di donne lasciate a casa.
Ho la fortuna di essere l'unico, che quando passa vicino una bella ragazza, le può fischiare senza mai risultare volgare.
Ringrazio per quello che mi è stato concesso ma allo stesso tempo mi sento come costretto in una vita che non mi lascia scelte.
A volte, quando sono fermo nel deposito, mi capita di sognare di essere un aereo, ed appena apro gli occhi, il desiderio è ancora lì stampato nel mio cervello fatto di pistoni e valvole!
Perché vi chiederete voi?
La risposta è molto semplice, e non è quella che tutti si aspettano da me, non c'entra niente l'altezza, non c'entra niente il brivido, non c'entra niente il cielo, o perlomeno c'entra, ma in un modo diverso.
L'aereo, viaggia dove non ci sono strade, non ha direzioni fisse, e soprattutto non ha binari che qualcun altro ha montato per lui!
Io so esattamente dove andrò, e so esattamente che strada farò per arrivarci, millimetro per millimetro per millimetro per millimetro per millimetro, senza cambiare mai una sola virgole del tragitto, ogni giorno, per sempre.
Tra i miei vagoni, si vivono avventure, Il mio rammarico, è che sono destinato a vivere attraverso le scelte ed i racconti degli altri.