Le macchine sono il sogno di tutti i bambini del mondo e non solo. Mi sono sempre chiesto perché la macchina, specie quelle da corsa, avessero un'attrazione così profonda per le persone. Forse è un simbolo di libertà in cui una volta entrati e chiusa la portiera, ci si isola dal mondo e si può andare via in qualsiasi posto. Forse è il simbolo del lusso, una bella macchina di grossa cilindrata con tutti i comfort utili ed inutili possibili ed immaginabili. Oppure è il simbolo dell'egocentrismo, più la macchina è grossa e figa e più la gente mi guarderà e dirà "Vorrei essere fortunato come lui".
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Io da piccolo giocavo moltissimo con le macchinine e nella mia beata ingenuità non pensavo a nulla di tutto ciò. Mi divertivo un mondo a lanciarle a tutta velocità e a schiantare contro mobili o pareti. Perché lo facevo? Mi divertivo e basta, non c'era un vero e proprio motivo. Ho provato allora a chiedere a mio nipote come mai si divertisse tanto con le macchinine e lui mi ha risposto: "perché sono belle e veloci" e nel mentre continuava a farle scontrare tra di loro.
In realtà la passione delle macchine rimane impressa in tutti noi adulti. Ancora oggi, quando vedo una macchina sportiva, resto a guardarla per un po' di tempo, incantato dalla bellezza e affascinato dalla sua potenza. Non ho mai guidato macchine del genere e non so neanche se ne sarei in grado, ma è innegabile la pelle d'oca sulle mie braccia ogni qualvolta ne vedo una. La mia preferita è la Lamborghini perché da piccolo ero affascinato dagli sportelli che si aprivano in alto, come la Delorian in ritorno al futuro, ma con molta più grinta.
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Le macchine sono una passione che probabilmente non tramonteranno mai e le macchine elettriche saranno la chiave di svolta per le macchine dei prossimi decenni e forse secoli.