Patreon è un sito di crowdfunding che incoraggia gli utenti a donare un piccolo stipendio mensile agli artisti attivi sulla piattaforma in cambio di un accesso privilegiato o personalizzato ai loro contenuti. Chiunque può iscriversi a Patreon – sono infatti presenti YouTubers, fotografi, fumettisti, etc. – ma il format è principalmente rivolto a coloro che pubblicano i propri lavori con una certa regolarità.
[Video by Ispira]
Ciascun artista crea il proprio profilo personale descrivendo se stesso, il proprio lavoro e cosa è disposto ad offrire in cambio di supporto economico: si va da “per 1$ al mese, avrai in cambio la mia gratitudine”, “per 150$ ti chiamo personalmente per ringraziarti e chiederti inputs per il mio nuovo lavoro”, ai più comuni sconti sulle opere prodotte. Da ciascuna transazione Patreon preleva una cifra pari al 5% per spese di gestione.
Al momento, tra i Patreon creators di successo troviamo Chapo Trap House, un podcast sinistroide che conta circa 20.000 mecenati per $90.000 di offerte mensili; il canale di video scientifici Kurzgesagt – In a Nutshell con 10.312 mecenati ed un introito di $34.954; lo YouTuber e giocatore di videogame Nerd³ con circa 5.000 mecenati e $8.000 al mese. Attenzione però, come ben sappiamo non è tutto oro quel che luccica. Sempre stando a quanto riporta il sito graphtreon.com infatti, gli iscritti a Patreon sarebbero circa 80.000, ma di questi solo il 2% riuscirebbe ad ottenere un quantitativo di denaro pari al reddito federale minimo statunitense: $7.25 l’ora, $1.160 al mese.
[Street Artist by Max Pixel - Immagine riutilizzabile]
Buona parte degli artisti fatica quindi ad arrivare a fine mese, ma gli investitori paiono fermi nel credere Patreon ed il suo business model un progetto invitante sul quale scommettere. Lo scorso settembre il sito ha difatti ricevuto un investimento pari a $60 milioni da parte di un gruppo di venture capitalists, raggiungendo così un totale di $107 milioni di fondi esterni. E secondo Wired, il motivo di quest’ottimismo sarebbe piuttosto semplice: il prelievo del 5% su ogni transazione messa in atto dai mecenati iscritti alla piattaforma rappresenta un metodo efficace per garantire entrate stabili e una conseguente maggior stabilità finanziaria.
Sicuramente il modello di mecenatismo online promosso da Patreon presenta ampi margini di miglioramento ed auspicabile è la venuta di altri competitors con idee differenti ed innovative. Innegabile però si stia assistendo alla nascita di un nuovo sistema di mecenatismo, un mecenatismo online 2.0.