Il cane, adorabile amico e compagno di giochi e di vita, è parte integrante della famiglia dei canidi e discendente del lupo: la domesticazione gli ha fatto abbandonare la vita selvaggia per affiancare l’uomo e il suo focolare. Dal formato variabile in base alla taglia e alla razza, può possedere un manto lungo o corto, rado o folto, liscio, ispido o anche riccio, mentre la colorazione dello stesso può cambiare dal bianco al grigio, passando dal nero al marrone e beige.
Noto tecnicamente come Canis lupus familiaris può vantare una coda liscia o folta, lunga o corta oppure assente, ma anche una conformazione particolare del cranio: brachicefala, mesaticefala o doligocefala.
La domesticazione del lupo ha permesso di giungere alla convivenza attuale con le diverse razze di cani: secondo alcuni ritrovamenti fossili, questo dialogo possiede origini antichissime e discende da diversi lupi situati in aree geografiche differenti.
Probabilmente la necessità di presidiare il focolare ha convinto l’uomo a integrare il lupo all’interno della sua vita, mentre la maggiore disponibilità di cibo e riparo devono aver spinto il quadrupede verso una vita stanziale.