Bentornati! Oggi punteremo i nostri occhi su qualcosa molto più vicina rispetto al solito. Lei ci attrae sin dai tempi più remoti. Lei da oltre 145.000 km riesce a condizionare i nostri stati d'animo, le maree e perfino i nostri ritmi fisiologici: lei è la Luna.
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C'era una volta una palla di materia incandescente che girava senza sosta attorno al suo Sole preferito. Questa si chiamava Terra. Un bel giorno, circa 4,5 miliardi di anni fa, durante il caos primordiale che avrebbe portato alla formazione del caro sistema solare, un planetesimo - un pianeta nelle fasi iniziali della sua formazione - di nome Theia decise di fare una visita probabilmente un po' troppo irruenta alla simpatica Terra.
Theia era così impaziente di far visita alla neonata Terra che corse così tanto da sbatterle contro. Si formò la Luna. O meglio, si separò, durante quell'enorme impatto chiamato l'Impatto Gigante, il materiale che nei millenni seguenti avrebbe dato vita al nostro bel satellite.
Questa che vi ho appena raccontato è la teoria più accreditata riguardo la formazione della Luna. E' da centinaia di anni che cerchiamo di studiare ogni aspetto delle lune che orbitano attorno ai pianeti vicini. Uno dei primi curiosi fu proprio il celebre Galileo Galilei che, nel XVII secolo, con il suo cannocchiale autocostruito si accorse che anche Giove aveva delle lune: ben 4. In realtà adesso siamo a conoscenza di ben 67 lune orbitanti attorno a Giove. Niente male per un gigante gassoso.
The Moon and Jupiter catched during their last conjunction. You can spot the 4 brightest Jupiter's moons (the Galilean Moons): Io, Ganymede, Callisto and Europa.
Questa che vedete sopra è una fotografia HDR (elaborata a partire da 8 scatti differenti) acquisita durante l'ultima congiunzione tra Luna e Giove. Cliccando sulla foto riuscirete a scorgere i 4 satelliti Galileiani attorno a Giove: Io, Ganymede, Callisto ed Europa.
Da millenni la Luna ci accompagna, ci guida e ci illumina la strada come un faro durante le notti più tenebrose. Poche foto, meglio di questa sotto, possono rendere l'idea. Un enorme faro che illumina le coste settentrionali della Sicilia.
The Moon over the sea.
E quando si parla di Luna non si può non citare l'incredibile Dark Side Of The Moon dei Pink Floyd. Già. Loro ci avevano visto lungo. La Luna nel corso dei millenni si è stabilizzata ed ha sincronizzato il suo moto di rotazione con quello di rivoluzione attorno alla Terra. Grazie a questa particolare condizione la Luna ci mostra sempre lo stesso "volto" riservando solo ad altri pianeti il piacere di vedere quell'inafferrabile "Dark Side".
For the first shot I've used an unmodded Canon EOS 60D, a Newtonian 1000mm reflector telescope on an HEQ5 mount. The second shot is a stack of 8 different exposures to catch the bright details of the Moon and the Jupiter faint ones.
480mm - f/6 - ISO800
Alessio Vaccaro
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