Si è sempre parlato di lei in terza persona, nonostante i risultati strabilianti ottenuti in questi anni.
Maria Costanza Lampropulos, compagna del noto player high roller Ivan Luca, si è messa in mostra lo scorso anno vincendo il Millions in quel di Nottingham per un milione tondo tondo. A gennaio ha centrato un'altra incredibile vittoria al Main Event PCA, incassando un altro milioncino e affermandosi definitivamente come rivelazione nella scena pokeristica internazionale.
Maria in azione al PartyPoker Millions di Barcellona
Cogliamo l'occasione di scambiarci quattro chiacchiere a Barcellona, dopo averla vista impegnata ai tavoli per diversi giorni purtroppo senza grandi risultati:
Dopo la vittoria del primo Main a Nottingham avevi dichiarato di non sentirti una giocatrice a tutti gli effetti. A distanza di un anno e dopo i recenti successi, hai cambiato idea?
Se devo dir la verità non mi sento ancora una giocatrice al 100%. Ho tanto da imparare sebbene il poker mi piaccia tantissimo e mi diverta a giocare.
Cosa facevi prima di buttarti in questa avventura in giro per il mondo?
Lavoravo per IBM, nella sezione mobile. Non avevo una routine d'ufficio ma potevo lavorare da qualsiasi posto, finché non ho conosciuto Ivan e abbiamo cominciato a viaggiare assieme. All'inizio mi divertivo solo a seguirlo, poi lui mi ha incoraggiato a giocare e ho cominciato. Tornei piccoli live, di tanto in tanto, e qualche partita online giusto per fare un po' di pratica.
La Lampropulos al Main Event di Rozvadov
Avete mai giocato assieme in heads-up col tuo ragazzo dopo il testa a testa al Main Event dell'Eureka Poker Tour?
No, l'ho pregato un sacco di volte ma non ha mai voluto!
A proposito, ti vediamo sempre con lui tranne stavolta...
Non sta giocando troppo recentemente, si vuole rilassare e preferisce fare una pausa. Ora si trova in sudamerica e giocherà online mentre io preferisco il live.
Com'è trovarsi qua da sola, in un ambiente dove la componente maschile è preponderante?
E' strano perché è vero che le donne sono in minoranza ma allo stesso tempo conosco tanti giocatori e mi sento come a casa. Poi ho tante amiche tra le giocatrici quindi non soffro troppo la solitudine.
Com'è passare da un lavoro canonico a fare la poker pro?
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