Tanto tuonò che piovve.
Chi segue il mio blog probabilmente ricorderà come subito dopo le elezioni politiche del 2019 indicai come unica alternativa seria un governo M5S-PD e come il delitto politico sulle spalle del paese e la pelle degli italiani fu commesso proprio dal PD, reo di aver bloccato sul nascere qualsiasi trattativa e di consegnare i grillini nelle mani della Lega.
Altra alternativa Di Maio e company non potevano avere se non il voto che sarebbe parso come un'ennesima beffa e sconfitta per gli stanchi elettori.
Oggi abbiamo, finalmente , quel governo e anche se tutto è cambiato nel frattempo non ci resta che sperare che questo governo possa restituire dignità all'Italia tutta.
In molti si stanno chiedendo quanto il Movimento riuscirà a virare a sinistra dopo l'esperienza destrorsa con la Lega.
La vera domanda secondo me è invece un'altra.
Quanto il PD è da considerarsi un partito di Sinistra?
Fino a prova contraria il PD si è rivelato un partito di sistema, un partito molto attento all'interesse di banche e corporazioni e poco attento al ceto medio basso. Parliamo di un partito che da 25 anni oramai latita sulla legge sul conflitto di interessi e che vede non di buon occhio salario minimo e reddito di cittadinanza.
Ammesso che il Movimento apra a provvedimenti di sinistra, riuscirà a trovare nel PD una sponda?
Restiamo in attesa e speranzosi ma come disse qualcuno:
Speranza si, aspettativa no.