Cara Stefania,
Dicono che l'amore vada via via scemando col tempo.
L'inizio di una storia è appassionante e travolgente: ogni sguardo ti emoziona, ogni tocco è un brivido... ed un bacio... un bacio ti colpisce come un pugno, ti urla nelle orecchie come una sirena, ha il sapore del paradiso, l'odore della perdizione e ti acceca come un lampo.
Un anno, due, cinque.
Ci baciamo ancora, ma non è come una volta. Sappiamo di poter contare l'uno sull'altra, ma il trasporto è cambiato. Il gesto e le sue motivazioni sono diverse. La passione c'è ancora ma non è più così scontata... perché non si ha più bisogno di quelle emozioni e forse si è troppo stanchi per riesumarle dal cassetto.
Dieci anni ed un matrimonio ti danno il colpo di grazia.
I baci, come l'amore, diventano una routine; un saluto frettoloso, un promemoria per non dimenticare i tempi che furono.
Ma è veramente così?
A volte ci si ritrova insieme, spalla a spalla. A vedere la TV, a giocare al computer… o a leggere. Come Paolo e Francesca nella Divina Commedia, basta poco per trasformare un innocente passatempo in qualcosa di diverso.
Non ha rilevanza il luogo o il contesto. Niente è importante al di fuori di noi due. In quell'attimo fugace ci riflettiamo uno negli occhi dell'altra, ci ricordiamo il perché e il quando. Basta un secondo per riaccendere i tizzoni ardenti della passione, sopiti forse, ma mai spenti.
È solo un bacio.
Un tenero bacio come migliaia di altri.
Ma questa volta è diverso.
Mi colpisce come un pugno, mi assorda come una sirena. Ha il sapore del paradiso e l'odore della perdizione. Chiudo gli occhi e sono cieco, cieco come dopo aver guardato il sole, cieco come un bambino appena venuto al mondo che cerca il calore della madre.
Niente è cambiato, o forse è cambiato tutto.
Forse il cuore batte un po' meno forte, le mani sono un po' meno sudate.
Dicono che l'amore vada via via scemando col tempo.
Penso che sia vero: gli anni ci portano via la passione, l'amore non ti travolge più come un treno.
Ma la consapevolezza di esistere l'uno per l'altra, di poter tirar fuori di nuovo quelle emozioni sopite... forse è ancora meglio dell'amore.
È bisogno, è necessità, è crisi d'astinenza...
È la consapevolezza di non poter più esistere senza di te.
Buon San Valentino,
Gianluca
Una lettera di San Valentino a mia moglie: grazie a e al suo contest (https://steemit.com/sanvalentino/@fulviaperillo/contest-creativo-di-san-valentino) per avermi dato la possibilità di tirar nuovamente fuori quel lato sdolcinato dal mio animo indurito da ingegnere :)