Da piccolo sentivo spesso una frase che sembrava vuota allora ma che oggi mi ritorna in mente spesso:
"corsi e ricorsi storici".
Ingenuamente pensavo che fosse solo un bel ritornello che faceva vendere libri. La storia è fatta di eventi. Gli eventi sono dettati dagli uomini. Ogni uomo è unico. Ergo la storia non potrà mai essere uguale a se stessa.
O almeno pensavo.
Per quanto ogni evento sia diverso dagli altri, per quanto ogni uomo sia diverso dall'altro, il genere umano è quanto di più banale possa esserci in tutte le sue sfumature ovviamente ma pur sempre banale.
Non conosciamo il senso della vita ma tendenzialmente siamo mossi sempre dalle solite pulsioni. Il potere, il protezionismo, l'amore tanto quanto l'odio.
Pensate a quanto accaduto lo scorso secolo, a poche decine di anni da noi.
Un intero popolo sterminato. Una guerra globale combattuta in nome della supremazia di una razza rispetto ad un'altra.
A guerra finita tutti si saranno detti: "che non accada mai più".
Tutti, privi di mogli, mariti, figli, fratelli strappati via dalla guerra. Avranno pensato che il mondo non sarebbe più piombato in spirali di odio verso il prossimo, verso un altro uomo, verso la diversità.
E invece no.
L'uomo ha saputo deludersi ancora.
Ha saputo ricadere negli stessi crudeli errori.
Da allora ancora tanti genocidi, milioni di persone finite in fosse comuni, guerre combattute in nome di religioni o culture o presunte tali.
Oggi siamo di fronte ad un fenomeno tutto nuovo e non meno preoccupante.
Per nostra fortuna siamo abbastanza lontani dalle nefandezze della seconda guerra mondiale, della ex jugoslavia, del Ruanda ed altri casi assurdi.
Sta emergendo sempre più, però, una cultura dell'odio, una vera e propria propaganda incentrata sul respingimento del diverso.
E' un fenomeno globale.
Trump erige un muro ai confini col Mexico. Orban lo fa con la su Ungheria. In Italia Salvini chiude i porti e blinda l'accoglienza. In Scandinavia non si accettano migranti. L'Inghilterra sceglie di escludersi anziche includersi nel grande gioco Europeo.
Oggi avremo meno fosse comuni ma più persone comuni pronte a chiudersi di fronte al prossimo, a vedere nel migrante una minaccia, ad avvertire persone di cultura e religione diversa come un pericolo.
E' il razzismo bellezza.
Cosi si chiama, ed oggi è ovunque il partito di maggioranza assoluta.