Si sa, il cambiamento climatico non può più essere negato: è una certezza. Lo si nota nelle temperature, nelle stagioni, nel comportamento nel clima e nelle precipitazioni.
Si stima che negli ultimi 7 anni l'Italia abbia perso il 50% della sua capacità idrica. Qualcosa di spropositato e che fa paura.
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Sicuramente il fatto che la rete idrica italiana sia un colabrodo (letteralmente purtroppo, visto che perdiamo anche 1/3 dell'acqua immessa in rete) non aiuta minimamente e tra fiumi in secca, diminuzione dei ghiacciai e dei laghi e prosciugamento delle falde acquifere, andiamo contro ad una pericolosa carenza d'acqua, come già abbiamo visto in passato.
Ecco che possono, e devono, venirci in aiuto i sistemi di recupero delle acque piovane.
Questi non sono altro che grosse cisterne interrate che accumulano l'acqua piovana che viene utilizzata quando si necessita.
Oggi può essere sempre più economico raccoglierla e utilizzarla.
Normalmente, utilizzando un primo filtro grossolano (per foglie e grosse impurezze) l'acqua viene immagazzinata e può essere utilizzata per l'irrigazione, per il giardino, ma anche per le cassette dei WC.
Ora, grazie a filtri di ultima generazione, può essere ulteriormente purificata fino a renderla potabile, sebbene attualmente, a mio parere, sia ancora non indispensabile e antieconomico.
Tuttavia, un sistema come questo, che recupera l'acqua piovana, può soddisfare il 50% del fabbisogno giornaliero d'acqua in abitazioni civili (studio condotto su territorio nazionale con una richiesta pro-capite giornaliera di 150-200 litri).
Oltre che legata ad un fatto ecologico e ambientale, il recupero dell'acqua piovana può portare anche a risparmi economici. Se infatti si immagina la quantità di acqua potabile risparmiata, conoscendone il costo che ha mediamente, è facile immaginare quanto può essere interessante questo approvvigionamento idrico.
Inoltre, immaginando un anno decisamente secco, in cui venisse meno la disponibilità di acqua, si potrebbe contare su una propria riserva (piccola o grande che sia) che di questi tempi non fa male.
Sicuramente è un elemento che vorrei inserire nella mia "casa dei sogni", perché mi piace il pensiero di poter essere indipendente e di aiutare l'ambiente allo stesso tempo.
E voi? Cosa ne pensate? Siete d'accordo all'utilizzo di tale tecnologia? Fatemi sapere!