Un mesetto fa vi avevo raccontato di Open BioMedical Initiative, uno dei progetti che ho fondato qualche anno fa e che porto sempre nel cuore.
Trovate il post qui:
https://steemit.com/ita/@futurmen/vi-racconto-uno-dei-miei-progetti-piu-importanti-chi-mi-da-un-feedback
In sintesi l'Open BioMedical Initiative è un'associazione noprofit che è ha ricevuto il riconoscimento di ONLUS e che grazie ai suoi volontari realizza progetti low cost, stampabili in 3d e open source per tutte quelle persone che hanno delle disabilità e che non si possono permettere di acquistare i dispositivi commerciali.
Chiunque può scaricare gratuitamente i file dai nostri repository.
Qualche giorno fa c'è stato un importante update che mi ha visto coinvolto in prima persona: finalmente la parte meccanica ed estetica della mano mioelettrica è completa ed è stata presentata sui nostri canali social.
Questi sono rendering 3D.
La mia parte è stata quella di sviluppare la parte elettronica e tutta la parte biomeccanica che poi è stata magnificamente modellata in 3D da Renato Marchetti, una delle persone più serie e competenti con cui abbia mai lavorato. Essendo tutti volontari cerchiamo di lavorare nel tempo libero oppure di unire l'utile al dilettevole come nel caso di Renato che ha fatto la sua tesi di laurea sulla modellizzazione in 3D della mano.
Per chi non lo sapesse, una mano mielettrica (non posso chiamarla protesi in quanto non ha nessuna certificazione) è un dispositivo che simula la funzione della mano grazie alle componenti elettriche e meccaniche che mettono in movimento le dita.
Per i più curiosi lo schema a blocchi che ho disegnato durante la progettazione dell'elettronica è questo:
Trovate il link al forum QUI
Non mi sono inventato niente di che, i motori vengono semplicemente comandati da un microcontrollore che fa da slave che a sua volta viene controllato da un microcontrollore che fa da master e che viene pilotato dal segnali mioelettrico dei muscoli.
Si perchè la mano viene controllata dai segnali elettrici che i nostri muscoli generano durante la contrazione e che vengono "captati" dagli elettrodi superficiali posti in prossimità del muscolo.
In questa foto si può vedere più nel dettaglio il posizionamento dei motori e come le falangi si muovono grazie ad una struttura composta da vincoli e link:
L'albero del motore è solidalmente accoppiato con la madrevite.
Durante la rotazione oraria ed antioraria la madrevite "avvita" o "svita" il blocco collegato al link del dito permettendone l'apertura e la chiusura.
Tutti i pezzi che vedete, tranne i motori, sono stampati in 3D.
E qui tutta la mano assemblata:
Se penso al primo prototipo che abbiamo fatto qualche anno fa...
direi che abbiamo fatto proprio un bel salto in avanti!
In realtà in mezzo ci sono state tante versioni, qui in foto ci sono tutte:
Rispetto alle versioni precedenti sono stati migliorati tantissimi aspetti: dalla biomeccanica delle falangi, alla resistenza delle parti stampate in 3D, ai nuovi motori più performanti.
Il giorno in cui sarà possibile aiutare concretamente qualcuno si avvicina!
Manca solo di completare la parte elettronica e software.