Qualcuno forse si ricorderà che le pensioni in Italia le hanno introdotte solo ad un certo punto dell’unità. Ho voluto fare qualche domanda a qualcuno che ha vissuto 91 anni di questi, oltre che alla successione di vari tipi di governi.
Descriverò la conversazione sotto forma di domanda e risposta rielaborati.
Come ricordi la vecchiaia prima dell’introduzione delle pensioni da parte di Mussolini?
Gli anziani mendicavano in giro oppure vivevano a casa coi figli. Si trattava di persone con un’età che non permetteva più il lavoro, se non delle faccende domestiche.
Cosa ricordi dell’introduzione delle pensioni?
Ricordo che inizialmente si trattava di pensioni di vecchiaia. Ma le davano a chi aveva 60 o 70 anni.
Commento personale: a naso direi che quella forbice d’età ora corrisponde ad almeno 70-80 anni. L’età media degli anni 30 risultava inferiore rispetto a quella di oggi.
E le pensioni da lavoro?
Mio padre lavorava per una azienda che si occupava di strade. Lui aveva pagato i contributi ma non l’ha ricevuta. Ad una certa età ha ricevuto la pensione sociale.
Quanto riceveva di pensione di vecchiaia?
L’ha iniziata a ricevere nel 1947. Prendeva 150mila lire al mese.
Commento personale: ho controllato su un calcolatore per l’inflazione usato anche per un altro articolo, e quell’ammontare oggi corrisponde a 2776.31€/mese. Mi sembra piuttosto alto, persino più alto dello stipendio medio italiano. Pur considerando 50mila lire, verrebbero fuori 925.44€ odierni. Inoltre ricordo che pensione di vecchiaia e di anzianità hanno significati diversi.
E oggi quanto pagano con la pensione sociale?
non so, direi 350€/mese.
Commento personale: io ricordo 500, ma non ho mai controllato.
Conclusioni
Anche nel caso più prudente, si osserva come oggi la pensione di vecchiaia risulta inferiore rispetto a quella di oltre mezzo secolo fa. Ma serve anche un pizzico di scetticismo verso l’affidabilità delle informazioni ottenute per via verbale.