Breve storia sull'ardua impresa per rinnovare la carta d'identità
Mi è scaduta la carta d'identità e ho bisogno urgente di rinnovarla per vari motivi. Mi reco nell'ufficio anagrafe del mio comune di residenza. Pago il ticket e subito riesco ad accedere allo sportello per porgere la mia carta vecchia e le mie nuove fototessere. Di solito queste procedure ci occupano ore a causa delle numerose persone che si recano presso gli uffici e alla scarsità numerica o lentezza del personale competente. Oggi per la prima volta nella mia vita non ho trovato fila. Miracolo. 10 minuti e la carta d'identità era pronta.
Si ma secondo voi poteva andarmi così bene?
Ovviamente no! Sulla mia carta vecchia, ma anche su tutti i tipi di documenti di tutti i miei familiari, non figura alcun numero civico. Fin ora andava tutto bene, adesso, finalmente, sta cominciando ad entrare in vigore un po' più di ordine e precisione nella collettività cittadina. La cosa che mi ha spiazzato è che purtroppo non sapevo che adesso fosse strettamente necessario avere un numero civico preciso anche abitando in un luogo dimenticato da Dio. Dunque è cominciato il giro giro tondo negli uffici comunali e ho dovuto chiedere certificati e documenti vari per poter appunto richiedere un numero civico per la nostra residenza. Sopra la mia testa, abitano anche i miei nonni che non ne sapevano niente neanche loro. Per fortuna ci sono stata io, vittima sacrificale, e ora è tutto a posto. Abbiamo pagato e protocollato il necessario, domani stesso verrà effettuato un sopralluogo proprio qui e sia io che tutti gli altri membri residenti qui potremo finalmente avere un numero civico assegnato e documenti .
Morale della storia?
Semplicemente non aspettare mai che siano le circostanze a farci scoprire cose di cui non siamo a conoscenza. Bisogna sempre interessarsi ed informarsi delle cose e delle leggi in tempo perché in situazioni di emergenza o con scarsità di tempo materiale, bisogna essere già pronti! Altrimenti è un problema enorme. Purtroppo ancora nel sud Italia l'analfabetismo è prorompente soprattutto tra gli anziani, e le istituzioni ci giocano di sopra non fornendo abbastanza informazioni. Dunque invito i giovani come me a diventare più consapevoli di ciò che accade intorno a loro, di comunicarlo alle persone più anziane o che non possono essere sempre al corrente di tutto e soprattutto a contribuire al rispetto delle leggi nuove e vecchie. Partendo da piccole cose, nel quotidiano, si può arrivare a cambiare davvero il mondo in cui viviamo e a migliorarlo significativamente.