Nonostante siamo a metà gennaio, in Sicilia l'inverno non vuole arrivare, poi quest'anno c'è un caldo esagerato. Quasi quasi stanno per fiorire gli alberi, sta crescendo l'erba, si va in giro col giubbottino leggero senza nemmeno la sciarpa, insomma stiamo attraversando un NON INVERNO. Per me nata e cresciuta in mezzo al gelo ed alla neve è un vero trauma.
Perciò questa mattina ho deciso di avventurarmi andando in montagna alla ricerca di qualche fiocco di neve.
DETTO FATTO!
Mi sono vestita per bene come se fosse che stessi andando per l'Antartide, sono salita in macchina è via...
Partire da casa in autunno ed arrivare in una quarantina di minuti in pieno inverno sembrava altro che improbabile, direi IMPOSSIBILE!!!
Però, in Sicilia questo paradosso accade.
Il panorama parlava da se.
Vedere di fronte questa bellissima montagna che si avvicinava diventando sempre più grande e sempre più innevata mi ha fatto ritornare nella mente la mia infanzia.
Ad ogni metro percorso l'aria diventava più gelida, la nebbia diventava più fitta ed il vento si faceva sentire sempre di più. Il tempo diventava brutto, ma io ero sempre più felice perché stavo già sognando.
Non ero più dentro quella macchina. La mia mente volava ben oltre i confini italiani. Ero già in mezzo alla neve delle montagne Carpazi. Una bambina di quasi 8 anni con il piumino azzurro a pois ed i stivaletti rossi. Una bambina che amava stare ore intere in mezzo alla neve insieme al fratellino poco più grande...
Fra flashback e ricordi mi sono svegliata all'improvviso al SENTIERO SARTORIUS (la sommità dell'Etna) il punto da dove si doveva camminare a piedi...
Quanta aria pulita là sopra. Una bellezza unica e indescrivibile.
Sentivo il mio stesso respiro ed il scricchiolio sotto i piedi. Ero incantata nel vero senso della parola e proseguivo la strada.
Questa giornata sarebbe stata perfetta se...
... ad un certo punto non avessi rischiato di rimanere quasi scalza.
Sentivo un freddo boia che avvolgeva il mio piede sinistro facendomi congelare le dita. Quando mi sono resa conto del disastro avvenuto era già troppo tardi perché la suola dello stivale si era scollata fino alla punta del piede ed io ero a quasi un'ora di cammino dalla macchina.
Purtroppo non sono riuscita più a proseguire la mia camminata visto che rischiavo troppo di tornare a piedi nudi.
Per un attimo mi sono bloccata cercando di trovare una soluzione. Non mi venne in mente nient'altro che usare l'elastico dei capelli per cercare di legare in qualche modo la suola. E meno male direi, altrimenti mi sarei cacciata in seri guai.
Diciamo che alla fine mi è andata di lusso.
Ritornando, sono riuscita comunque ad assaporare l'aria di montagna, e per un attimo mi sono scordata di essere una persona adulta, perciò mi sono buttata in mezzo alla neve con il volto verso il cielo, spalancando la bocca e catturando i fiochi di neve.
Lo facevo spesso da bambina e non ho resistito alla tentazione di rivivere (anche solo per qualche momento) l'emozione di tornare indietro nel tempo...
La mia piccola peripezia stava finendo, ma va bene così.
A volte si deve staccare un po' dalla vita sedentaria, corretta e precisa. A volte ci si deve avventurare per trovare nuove emozioni (anche se meno piacevoli) per dare uno sprint in più alle grigie giornate lavorative.
Evviva lo spirito d'avventura.