Buongiorno Steemit! In un mio precedente articolo vi ho già raccontato la maggior parte del mio viaggio nella magica Transilvania ma ci sono luoghi di cui ancora non vi ho parlato, come l’imponente Castello dei Corvini.
Questo mastodontico castello in stile gotico sorge sulla Collina di San Pietro presso la città di Hunedoara. È una costruzione massiccia costituita da una moltitudine di torri e torrette dai tetti tipicamente aguzzi verso il cielo. Per poter accedere al castello, è necessario attraversare un lungo ponte, costruito sopra il fiume Zlaşti, dal quale è possibile scorgere la città attorno.
Il castello venne innalzato proprio sul sito dove un tempo sorgeva un castrum romano, ovvero una fortificazione nella quale risiedeva in forma stabile o provvisoria un’unità dell’esercito romano, come una legione. Fino al 1541 questa costruzione faceva parte del Regno d’Ungheria, infatti i lavori che portarono alla sua nascita vennero commissionati da Iancu de Hunedoara, governatore d’Ungheria. Si ritiene che questo fu il luogo dove venne rinchiuso Vlad l’Impalatore da Mattia Corvino (re d’Ungheria dal 1458 al 1490) per i sette anni successivi alla sua cattura. In seguito, questa zona passò a far parte del Principato di Transilvania.
Le torri di difesa, i fossati, le mura merlate, le guglie gotiche e i ponti levatoi del castello erano una novità per l’architettura militare della Transilvania del XV secolo. La sua solida struttura difensiva dà l’impressione che sia impossibile fare breccia nelle mura, e il suo stile gotico gli conferisce un’imponente bellezza in grado di intimorire i nemici.
Nella corte interna, ricca di interessanti sale, come la Sala dei Cavalieri, e navate a sesto acuto, accanto alla cappella, si trova un pozzo profondo 30 metri. La leggenda racconta che venne scavato da 12 prigionieri turchi ai quali fu promessa la libertà se avessero trovato l’acqua nella pietra. Dopo 15 anni di scavi, i prigionieri trovarono una fonte ma non vennero ricompensati con la libertà promessa, anzi i loro carcerieri posero invece una lapide accanto al pozzo con inciso “Voi avete l’acqua ma non avete un’anima”, anche se studi recenti hanno esposto un’altra possibile traduzione: “Hasan che visse schiavo dei giaour, scrisse questo nella fortezza vicino alla chiesa”. Giaour è un termine usato dai Turchi per definire un individuo non musulmano.
Personalmente, mi sono innamorata di questo castello dal profondo fascino gotico. È uno spettacolo magnifico, un vero esempio di architettura gotica, considerato anche come il più insigne monumento gotico della Transilvania. Al suo interno si respira un’aria di mistica antichità che vi farà compiere un salto nel passato, un passato fatto di dame e ricchi signori, di re e umili servi, di passaggi nascosti e vecchie credenze. Un luogo suggestivo, quasi magico, davvero imperdibile se siete in vacanza in Romania!
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