Uno dei motivi per cui diamo valore alla nostra vita è la sua inevitabile fine.
Se avessimo giorni infiniti, se potessimo rimandare all'infinito qualche rogna, il tempo non avrebbe valore.
Il nostro tempo invece ha una fine, certa nel se, incerta nel quando.
In questo senso è proprio la consapevolezza della morte che dà ancora più valore alla vita.
Un po' come quando ci dispiacciamo per la morte di un animale in via di estinzione piuttosto che per un piccione, come se la vita avesse valore diverso a seconda della numerosità del gruppo di appartenenza. Come se la morte di un nativo americano fosse più tragica della morte di un cinese.
Tralasciando il fatto che i piccioni cagano ovunque (ma anche l'animale in via di estinzione caga, solo che essendo in via di estinzione difficilmente verrà a sporcare a casa nostra), abbiamo l'idea che se una cosa è rara vale di più.
Forse per i collezionisti... forse perchè gli album delle figurine ci hanno insegnato che c'è sempre una figurina che vale più delle altre...ma qui interviene il principio della domanda e dell'offerta!
C'è una sola femmina e 10 maschi allupati, quella ragazza avrà un valore altissimo per i maschi in competizione, viceversa dal punto di vista della "preda" ciascun maschio preso singolarmente avrà meno valore in quanto "sostituibile" dagli altri 9.
Ora, per mantenere un vantaggio competitivo, o ci spostiamo in terreni di caccia dove ci siano più prede, o ci spostiamo in un territorio dove ci siano meno predatori. In entrambi i casi cerchiamo di modificare a nostro vantaggio il rapporto domanda/offerta.
E nel caso della vita? Possiamo aumentare i giorni? Forse.
Possiamo cercare di dare un valore diverso alla rarità dei giorni e invece di cercare di allungare la vita cerchiamo di migliorare il modo in cui la viviamo giorno per giorno? Forse.
E qualora non riuscissimo a dare importanza alla vita? Se ci facesse così schifo da credere al primo che ci offre il paradiso e qualche gnocca se ci facciamo saltare in aria?
Quando la vita ci fa così schifo che preferiamo spegnerla?
Anche questo valore è soggettivo, più che mai quando si tratta dell'esistenza personale.
Credete sia giusto dare importanza ad una cosa alla quale il diretto interessato non dà importanza?
Io mi stiro poco le camicie; voi verreste gratuitamente a stirarmele solo per il gusto di vedermi vestito con una camicia stirata?
Fino a che punto è giusto dare valore alla vita di qualcuno che non dà valore alla sua vita?
Fino a dove si può spingere l'empatia? Possiamo costringere qualcuno a vivere? Con il ricatto morale, i sensi di colpa...
Alcuni animali depongono tante uova nella speranza che qualcuna si salvi, altri partoriscono un solo cucciolo e lo accudiscono per mesi.
Sono diverse strategie di sopravvivenza della specie. Il mammifero può dire al pesce che è un genitore degenere perchè lascia morire tante uova? Il pesce può dire al mammifero che è un cittadino sconsiderato perchè non pensa alla sopravvivenza della specie?
Ci sono zone del mondo in cui l'importante è fare tanti figli, qualcuno sopravviverà.
Nelle zone ricche di solito succede l'inverso: più sono le possibilità di sopravvivenza e meno figli si fanno.
Voi che ne pensate?
La foto è dell'autore, e anche la camicia.