Comincia Kartika, il mese più caro a Krishna!
Tra ottobre e novembre, secondo il calendario vedico, si stabilisce il periodo di Kartika durante il quale ricorrono importanti festività della tradizione indiana, come il giorno di Dipawali, la "festa della luce", e Govardhan-puja, quando si celebra Krishna che protegge i suoi devoti dalla tempesta scatenata da Indra, sollevando la collina Govardhana sotto la quale tutti gli abitanti di Vrindavana trovarono copertura.
Durante Kartika, considerato un periodo molto propizio per le pratiche spirituali, si consiglia di incrementare la meditazione, il canto di mantra, la preghiera, la lettura dei testi sacri e qualsiasi altra pratica favorevole alla propria evoluzione spirituale, senza mai dimenticare di compiere ogni azione con spirito di offerta e devozione al Divino.
In particolare, i vaishnava cantano tutti i giorni la canzone di Damodar-ashtakam mentre offrono sull'altare ai loro maestri e divinità, una candelina. Damodara significa "colui il cui addome è legato da una corda", e fa riferimento a quando il piccolo Krishna mangiò di nascosto il burro e lo yogurt che madre Yashoda conservava in casa. Quando lei lo vide tra i vasi di terracotta rotti a mangiare impunemente tutto il burro e lo yogurt, ne fu molto arrabbiata e decise di dargli una lezione legandolo con una corda. Ma ogni corda che usava, risultava misticamente sempre troppo corta e madre Yashoda non riusciva mai a legare il piccolo Krishna che continuava a scappare. Ma quando Krishna vide la madre esausta e disperata, si arrese e si lasciò catturare...
_ "Lo yogi mistico vuole catturare Krishna nella Sua forma di Paramatma e con grandi austerità e penitenze cerca di avvicinarsi a Lui, ma non ci riesce. Invece qui vediamo che Krishna sta per essere preso da Yasoda e scappa via spaventato. Questa è la differenza tra il bhakta e lo yogi. Lo yogi non può raggiungere Krishna, ma per i puri devoti come Madre Yasoda, Krishna è preso." – Srimad-Bhagavatam 10.9.9, Spiegazione di Srila Prabhupada. _
Per i vaishnava, Kartika rappresenta anche Radharani, la compagna eterna di Krishna con la quale scambia i più sublimi passatempi di gioia e amore. Radharani è chiamata anche Karttiki perché è figlia di Kirttika.
Kartika è un periodo propizio per pronunciare voti, chiamati in questo frangente Urjja-vrata, dove Urjjesvari è un altro nome di Radharani. Quindi questi voti ci consentono in ultimo di connetterci con Lei, che è la più devota e amorevole compagna del Signore e colei che meglio di tutte Lo conosce e attraverso la quale si può ottenere di poter avere una relazione ed un servizio con Krishna.
Buon Kartika a tutti!