Come saprete mi guadagno da vivere anche e sopratutto con lo sport. Con un socio abbiamo una palestra fortunatamente ripartita bene dopo il lockdown, faccio il personal trainer, mi occupo della preparazione atletica di vari sport e di alimentazione. In realta' non amo molto fare i personal, dedicarmi un'ora intera ad una persona, anche se ben pagato, mi annoia mortalmente. Faccio qualche eccezione per chi prende la cosa seriamente, l'altro giorno una ragazza che fa boxe mi ha prenotato 10 sedute, l'ho presa volentieri perche' so che sara' motivatissima, quelli da 7 kg in 7 giorni li faccio iscrivere in palestra dove sono ben seguiti, in funzione di quanto spendono. A Cuba conoscono questo mio lavoro, sanno che malgrado l'eta' del dattero mi mantengo ancora decorosamente. Molte amiche mi chiedono consigli su allenamento, alimentazione e stili di vita. Non ho problemi ad inviare loro schede di allenamento da fare in casa, in fondo il crossfit nasce anche per questo tipo di esigenza, giusto per fare un esempio. Ho tirato giu' alcune schede di corpo libero e di esercizi da fare con piccoli attrezzi oppure, visto che parliamo di Cuba, con elementi di foruna come una bottiglia piena di acqua o di sabbia da usare come un manubrio. Ho tradotto queste schede in spagnolo, le ho inviate a queste amiche, il tutto pro bono, diciamo che si mantengono i rapporti. I problemi reali nascono quando mi chiedono una dieta. Intanto una dieta e' una privazione, dico sempre alle mie clienti che prima di iniziare a farla occorre che nella loro vita non ci siano gia' troppe altre privazioni, altrimenti difficilmente riescono a mantenerla. Le cubane, specialmente in questi periodi complicati, di casini ne hanno parecchi, quindi e' estremamente improbabile che se salta fuori una bottiglia di birra la lascino passare intatta. Altro problema grosso e' che una dieta si basa sull'assunzione di alcuni cibi a scapito di altri, pero' si parte sempre dal presupposto che ci siano disponibili sia gli uni che gli altri. Voglio dire che se metto in una dieta che domani toccano 150 gr di salmone, in Italia non ci sono problemi, ma a Cuba? Mica possono sostituirlo con la tilapia affogata nell'olio...Quindi una dieta in un periodo in cui sull'isola c'e' una cosi' grande scarsita' di prodotti e' una dichiarazione di intenti impegnativa. Una delle imprese cicloniche e' spiegare loro che il riso va colato e che l'amido non fa bene, e' una battaglia che non si puo' vincere. Il congri', loro piatto nazionale si basa proprio sul riso non colato con i fagioli, capirete che e' un po' come cercare di fermare il mare con le mani. Gli spaghetti devono, per legge a Cuba, nuotare nella salsa de tomate altrimenti non sono spaghetti. La carne...in una dieta andrebbe consumata spesso ma oggi trovarla a Cuba e' difficile, magari si trova quella di maiale ma il per il pollo e' piu' complicato. Ci sarebbe poi da mangiare tanta verdura ma il tomate e l'insalata hanno raggiunto prezzi importanti, certo ognuno ha un patio dove potrebbe, con poca fatica, coltivare qualcosa, ma la terra e' bassa...troppo bassa. I loro dolci poi sono semplicemente zucchero colorato, hai un bel dire di evitarli per mille ragioni ma anche questa battaglia e' come Bien Dien Phu per i francesi. Quindi mi limito a dare qualche dritta, sapendo che sara' bellamente ignorata; non assumere carboidrati dopo le 15 del pomeriggio, magari dividerli dalle proteine, colare il riso, non mangiare tutta la grassa del puerco che arriva sotto mano, sopratutto los chicharrones, evitare quei dolci che sono un inno al diabete, cercare di mangiare piu' verdura possibile, a Cuba esistono melanzane, carote basta saperle cucinare. Non abusare della vianda; chicharitas, tostones, platano frito, boniato, sulle patate sono tranquillo tanto non si trovano. Come vedete il mio lo faccio, che poi mi ascoltino e mettano in pratica quanto suggerisco e' tutto un altro discorso, quando sbarchero' nuovamente sull'isola avro' le risposte.