La mattinata trascorse indenne da altri contrattempi, Fabrizio riuscì addirittura a schiacciare anche un pisolino, la commessa maggiormente amica salì e lo trovò in stato sonnolente, il ghiaccio era al suo posto anche se il fallo era visibile quasi completamente, solamente la ferita e il glande erano coperti, delicatamente si avvicinò e lo chiamò, il piccolo sobbalzo fece il resto, mostrando anche la restante parte inizialmente nascosta.
La ragazza guardò in maniera molto seria il membro del suo principale, che vedendone il comportamento si adeguò istantaneamente....
"Scusami se sono stata inopportuna, non volevo..."
"Figurati, non ti preoccupare, faccio finta che sei un'infermiera..."
"Ti ripeto che se ti occorre qualsiasi cosa non hai che da chiederlo, fammi dare un'occhiata...", disse scendendo verso la zona centrale dell'uomo.
Era davvero professionale nelle sue movenze, guardò approfonditamente il segno del passaggio del chirurgo, dopo pochi istanti...
"Mi sembra che sia tutto stia procedendo molto bene, il taglio praticamente non si vede affatto, a mio cugino hanno fatto un lavoro molto più approssimativo, gli è rimasto un discreto castrone"
"Ma è andato al nostro ospedale??"
"Sì, certo."
"Per forza, sono dei cani nel reparto urologia, devo castrare i polli e poi non sono capaci neanche a fare quello..."
Risero di gusto di quella battuta, la commessa aiutò Fabrizio nella discesa della scala, in quanto in salita era molto più facile e controllabile il movimento, in discesa occorreva maggiore attenzione....
"Mi raccomando, non dire nulla di quello che è successo poco fa, né con la tua collega né tanto meno con mia moglie, mi scorticherebbe vivo e farebbe di tutto per farti licenziare..."
"Stai tranquillo, conosco ormai bene entrambi, sono due persone da prendere con le molle, non ho assolutamente voglia di crearmi dei problemi gratuiti, qualsiasi cosa inerente a questa storia rimarrà tra me e te, questo è poco ma sicuro..."
Rincuorato dalla rassicuranti parole della ragazza, Fabrizio si congedò da lei, facendole un'affettuosa carezza e ringraziandola di tutto, per dirigersi lentamente verso la sua vettura e fare ritorno a casa, dove l'amorevole consorte lo stava attendendo per sottoporlo a un'altra dose di tartassamento vocale, al punto tale che l'uomo non vedeva l'ora di riprendere il turno lavorativo pomeridiano, alla sera ci sarebbe stato anche il loro figlio, l'attenzione di Greta si sarebbe in buona parte concentrata su di lui...
La mattina seguente era previsto il primo dei due controlli presso l'ospedale, ad attendere i due coniugi c'era la stessa coppia di persone della prima visita, il medico e la caposala, ma questa volta la donna fu molto più controllata nell'espansività dei suoi movimenti, ma a un certo punto fece chiaramente il cenno a Fabrizio di chiamarla in seguito, quando Greta si distrasse un attimo con lo smartphone...
