Da ieri sera, dopo il comunicato delle 18 della Protezione Civile, penso ai dati che ci sono stati comunicati, e mi sono posto delle domande, veramente è qualche giorno che rifletto, in diversi momenti della giornata, su questi fatti, forse oggi riesco a rendere meglio un'idea di quello che mi passa per la testa, e magari anche voi potete fornirmi la vostra personale versione...
Il discorso non sarà organico e lineare, mi sforzerò di essere chiaro ma mi rendo conto che non so fino a che punto sarò intellegibile quello che scriverò...
Dunque, ieri sera hanno comunicato un numero di nuovi contagi di circa 1400, e circa i 2/3 sono curati a casa, per cui, di questi nuovi casi, statisticamente 900 rimarranno a casa e 500 andranno in ospedale, di cui circa il 15-20% sarà ricoverato in terapia intensiva, per cui sono 75-80 nuovi accessi, sempre statisticamente parlando...
Ora, si sono registrati 108 presenze in meno nei reparti di terapia intensiva a livello nazionale, e più di 600 morti, dati sempre di ieri, ma con 600 morti da una parte, e mettiamo anche 100 nuovi ingressi in terapia intensiva, se tutti i 600 morti fossero stati ricoverati in terapia intensiva il decremento reale sarebbe stato questo....
- 600 morti
- 100 nuovi ingressi
- 500 decremento teorico in terapia intensiva
108 è stato il valore di decremento effettivo della terapia intensiva, per cui, per arrivare alle 500 unità teoriche di calo, se tutti i deceduti fossero stati ricoverati in terapia intensiva, ci sono ben 392 morti di differenza...
Forse questi conti, che possono sembrare freddi e schematici, possono anche essere viziati da qualche errore di fondo, ma penso che difficilmente possa essere contestata questa teoria, che purtroppo la grande maggioranza dei decessi di coronavirus avviene al di fuori della terapia intensiva, perché se fossero stati tutti ricoverati in quei reparti, in poco più di una settimana assisteremmo al totale azzeramento dei casi, in quanto sono attualmente all'incirca 3500 pazienti, complessivamente parlando...
Questo fatto, se fosse effettivamente confermato, mi fa molto riflettere su quello che sta accadendo all'interno degli ospedali, dove siamo, per cause di forza maggiore, di fronte alla totale mancanza di controllo nei confronti dell'operato di medici e infermieri.
E' molto spinoso quello che sto per dire, non vorrei essere frainteso, ma è inutile negare che a fronte di una classe complessiva di operatori sanitari seri, professionali e preparati esiste anche una percentuale, per piccola che sia, di persone che nell'adempimento del loro lavoro fanno semplicemente pena, o, per dirla schietta, fanno letteralmente cagare il cazzo, che dovrebbero a malapena svuotare le padelle, mentre invece vengono, al pari degli altri, elevati al rango di martiri e salvatori della patria...
Mi dispiace, ma questa idea, di essere completamente in balia del sistema, dove si può morire in qualsiasi momento, ovunque, sia in strutture assistite, sia in strutture assistenziali (leggasi case di riposo), sia in reparti di terapia intensiva, mi fa pensare a quanto sia ancora precaria la situazione complessiva in Italia e probabilmente in tutto il mondo, il regime a cui siamo sottoposti, certamente nel nostro specifico interesse, è triste e fortissimamente lesivo di una miriade di nostri diritti, tra cui primariamente parlando la cura e il controllo dei nostri cari, nel caso dovessero ammalarsi...