Oggi pomeriggio avevo in previsione il primo vero giro in centro per ricontattare dopo il lock-down i miei clienti, aver già avuto il giorno precedente qualche piccolo feed-back ha aiutato a gestire una specie di stato d'ansia che poteva potenzialmente colpirmi...
Non è facile da spiegare, è una forma di incertezza, di difficoltà generale che è tangibile e palpabile, quando entro in un locale spesso è il gestore che mi chiede Come va?, poi logicamente rigiro la domanda a loro, ma la sensazione che si prova è che siamo, all'incirca, sulla stessa dannata barca...
Non voglio puntare in particolare il dito contro nessuno, ma da quello che si sente in TV a quello che si vive in strada c'è una bella differenza, perché la situazione è nettamente diversa...
Lo stato c'è spesso per rompere i coglioni, perché da una parte gli aiuti tardano ad arrivare, mentre dall'altra parte non si vedono i tanto paventati snellimenti burocratici o semplificazioni di sorta...
Un po' di esempi, giusto per dire che non sto menando il can per l'aia?!?! Pronti, eccone un po' in ordine sparso...
Primo bar, divieto di utilizzo della zuccheriera, intendo per zuccheriere i contenitori per le bustine mono-dose delle varie tipologie di zucchero, normale, grezzo, dolcificante, miele, ecc.ecc., fatto confermato in un altro locale di questa cittadina ma a Rimini ad esempio mai verificato su 8 locali differenti...
Altro bar, segnalazione delle forze di polizia di mancata indicazione tramite apposite strisce adesive delle postazioni di consumo dei prodotti al bancone, pena sanzione...
Altro bar, fortissima riduzione degli spazi, dovute all'applicazione delle norme di sicurezza, e possibilità di mettere tavoli in strada, fatto sbandierato dallo stesso Conte in TV durante una delle sue conferenze stampe, il problema è che la burocrazia la fa da padrona, presentazione di progetti, da far redigere da geometri, altri adempimenti che mal si sposano con l'esigenza di semplificare la vita agli operatori economici...
Altro bar ancora, vigili urbani che contestano la stessa apposizione di due tavolini sul marciapiede pubblico, fatto già concesso l'anno scorso ma quest'anno contestabile, a loro giudizio, perché era presente già un altro progetto in Comune per chiudere con veranda il tutto, nell'attesa dell'approvazione, peraltro congelata, eliminazione di tutto quanto, allucinante...
Ultimo esempio, i tanto sbandierati aiuti statali non sono arrivati sempre, e i finanziamenti non sono assolutamente automatici, qualcosa tra stato e banche non sta funzionando, in quanto le procedure vanno davvero a rilento, io stesso ho inoltrato la pratica un mese fa (20 aprile) e ancora non si sa nulla, anche se ieri ho tirato le orecchie al direttore della mia filiale presso la quale ho il conto corrente.
Le condizioni che propongo ai miei clienti affezionati non possono che essere accettate, rendendomi disponibile a consegnare qualche decine di euro di prodotto per volta, non posso non mettermi nei loro panni, per cui la prudenza, la considerazione, l'attenzione ai loro problemi deve necessariamente concretizzarsi in tutta una serie di piccoli accorgimenti che mirano a rendere il più gratificante e lineare possibile la fornitura dei miei prodotti a loro, in modo tale che siano realmente contenti di essere serviti da me, quello che mi fa piacere è il fatto che praticamente tutti hanno accettato le mie proposte, rimandano alla prossima settimana il posizionamento dei granitori...
Per il momento è tutto, cari amici Hiveans, vi auguro la migliore delle giornate...
Foto di mia proprietà, scattata con il mio smartphone...