Gli insetti dovranno aspettare ancora prima di atterrare sulle nostre tavole
In questa ultima settimana, tra le varie notizie lette e ascoltate, ce n'è stata una che ha attirato più di altre la mia attenzione.
Non so se lo avete sentito anche voi ma sebbene l'Europa abbia dato il via libera alla commercializzazione ed al consumo di insetti sulle tavole del vecchio continente, in Italia ancora questo non è consentito, infatti c'è la necessità di aspettare il rilascio a livello UE di una specifica autorizzazione in applicazione del regolamento
(UE) 2015/2283, come potete leggere in questa circolare diffusa dal Ministero della Salute.
Vorrei quindi chiedere a voi, popolo di Steemit, cosa pensate riguardo all'introduzione degli insetti nel nostro paese, che dai nostri supermercati potrebbero finire sulle nostre tavole.
Intanto cerco di esporre alcuni pensieri che mi sono sorti in questi giorni, suddividendoli in pro e contro.
PRO
- Ognuno è libero di mangiare quello che vuole.
Chi sono io per decidere cosa deve, o non deve, mangiare un'altra persona? Se per suo gusto preferisce mangiare larve o grilli piuttosto che del tonno in scatola perché io dovrei essere contrario? - Cibo sostenibile.
Gli insetti sono ricchi di proteine, hanno un prezzo molto contenuto e sono un alimento sano, con tutti i valori nutrizionali giusti, oltre ad essere un alimento che sembra rispetti l'ambiente (non so cosa ne pensano i vegetariani o i vegani di questa affermazione, che non è mia).
Sono inoltre facili da allevare (coltivare?) e sopratutto hanno un'altissima percentuale di conversione in termini nutrizionali, se infatti un bovino ha bisogno di circa 8 kg per aumentare la sua massa di un solo chilo, gli insetti possono trasformare 2 kg in un chilo di peso corporeo. - Vengono già consumati da 2 miliardi di persone.
Il mondo conta, al momento, circa 7,5 miliardi di persone, di cui più di un quarto hanno insetti nella loro dieta, principalmente in Asia, Africa e Centro America. Questo probabilmente non è un vero e proprio PRO, ma mi sembrava comunque un dato interessante.
CONTRO
- La cultura del cibo in Italia è una ricchezza
Come tutti sappiamo l'Italia è considerata (non solo dagli italiani) la nazione dove si mangia meglio al mondo. Questo è dovuto alla cultura del cibo che abbiamo e che ci rappresenta da secoli. In questi ultimi anni la globalizzazione ci ha spinto sempre più ad inglobare usanze e cibi lontane dalla nostra tradizione (penso in primis ai fast food) e questo sta portando, a mio modesto parere, ad una perdita di quella ricchezza che ci contraddistingue da generazioni. - Anche l'occhio vuole la sua parte, no?
Beh, se anche l'occhio vuole la sua parte, gli insetti non partono proprio benissimo, almeno in quei paesi, come il nostro, nei quali, per cultura, alla sola vista di un insetto la maggior parte delle persone ne rimane disgustata. - Dove finirà il piacere del cibo?
Sono d'accordo che se un alimento può aiutare a sfamare quei paesi che ne hanno davvero bisogno, è giusto che venga adottato e "sfruttato", però ho paura che questo movimento possa portare, in quei paesi con una forte cultura culinaria, alla perdita di piacere che il pasto rappresenta (almeno per me :-P). Insomma per farla breve ho paura che si arrivi a mangiare solo perché dobbiamo sfamarci, un po' come le pillole degli astronauti che conterranno anche tutti i valori nutrizionali necessari, ma possono essere chiamati "cibo"?
Fatemi sapere cosa ne pensate.
Alla prossima,
Andrea