Mi spiace, ma io non sono d'accordo con , non vedo neanche in questo post nessuna splendente trasparenza.
Io non ho nessuna critica da fare a PosIt e, infatti, non l'ho mai fatta, anzi ho più volte difeso PostIt da alcune accuse che ritengo ingiustificate, soprattutto quelle che esprimono una sottovalutazione del lavoro necessario per la gestione del progetto e sulla soggettività dei giudizi (non si può fare diversamente, anche la giuria della mostra di Venezia quando sceglie i film da premiare opera un giudizio soggettivo).
Ecco però quali sono i motivi che mi spingono ad essere critico nei confronti della trasparenza splendente che non vedo così splendente.
SPI non è una democrazia diretta, ma non è neppure un’azienda.
Scritto in neretto, ok non è una democrazia diretta e neanche un'azienda.
E’ una comunità organizzata...
Organizzata da chi? Per quale motivo è organizzata da chi è organizzata? Con quali obiettivi è organizzata nel modo in cui è organizzata.
Si è detto in un altro post: è organizzata da uno o più benefattori e l'obiettivo è la crescita della comunità. Non so se questa risposta sarà confermata.
Ma non è sufficiente: la crescita della comunità quali vantaggi porta? ok porta dei vantaggi ai singoli autori che da soli avrebbero vita molto dura su steemit... bene, gli autori ringraziano.
Ma porta vantaggi anche al benefattore? Se la risposta è sì questo smette di essere benefattore, quindi la risposta è no (se si tratta di un benefattore).
Bene se la risposta è no, se al benefattore che organizza SPI non torna alcun vantaggio perché non si introduce un sistema democratico per l'organizzazione di SPI (tipo quello di un'associazione culturale)? Non sarebbe la scelta più coerente?
Ma forse il benefattore ha un vantaggio e, quindi, non è un benefattore.
Se non è un benefattore lo possiamo chiamare proprietario della comunità? Anche se non è un'azienda?
Se è il proprietario della comunità perché continuiamo a definirlo benefattore? E se ha dei vantaggi perché dobbiamo ringraziarlo ogni volta come se fosse un benefattore?
Per me è un valore essere educati, per cui mi va bene ringraziare il proprietario, ma mi aspetto che anche il proprietario ringrazi me (perché c'è uno scambio reciproco, vantaggio reciproco). A meno che il proprietario sia un benefattore che ci sta regalando dei premi in criptovaluta e un'organizzazione.
Ma qua il serpente si morde la coda: l'organizzazione, se è un regalo, deve essere democraticamente definita, perché se no non è un regalo.
Sia chiaro, io non sono contrario alla presenza di uno o più proprietari che perseguono i loro obiettivi personali e che vogliono scegliere l'organizzazione (regole e persone), ma per trasparenza, quando si gestisce una comunità, queste cose vanno dette, spiegate e descritte con estrema chiarezza. Se non si fa così, per favore, non parliamo di trasparenza.
RE: Come funziona SPI-PostIT?