Si proprio lei.. conoscete tutti quel bel mazzo verde tanto salutare e tanto consigliato nelle diete.
La lattuga, alimento semplice e leggero che si accompagna praticamente con tutto.
Ci sono tantissime varietà di lattuga, qui da noi in Italia ne possiamo ricordare almeno una decina tra le più utilizzate per realizzare colorate e saporite insalate.
Abbiamo la romana croccante e decisa, la valeriana dolce e delicata, poi arriva il cappuccio con le sue foglie larghe e carnose e l’iceberg una vera e propria sfera verde acceso, dura e croccante.
Si potrebbe continuare ad elencare, ma siamo sicuri che di certo anche voi conoscete le diverse varietà e che le avrete anche assaggiate e consumate regolarmente.
Questo proprio perché la lattuga è un alimento che ad oggi ha conquistato di diritto il suo posto d’onore nel carrello della spesa.
12 mesi l'anno è a nostra disposizione e si calcola che nel nostro paese il consumo medio personale si aggiri intorno ai 5kg l’anno.
Insomma, la nostra adorata lattughina è proprio in top ten!
MA… andiamo a conoscerla meglio ricordandoci di un famoso detto “ L’ABITO NON FA IL MONACO”.
Ebbene si! Verde, leggera, saporita e poi?
Il significato nascosto nel nostro detto sta proprio ad indicare il non fermarsi all’apparenza, ma andare alla scoperta della sostanza a volte celata da un bell’abito ed una piega perfetta.
Qualche anno fa, prima di intraprendere una carriera nel settore biologico ci siamo ritrovati seduti al tavolo di un agricoltore e rivenditore di prodotti per agricoltura.
Parlando di diete ed alimentazione siamo arrivati alla lattuga.
Io sostenevo di essere molto affezionata a questo alimento, di consumarlo giornalmente prima di ogni pasto e che questa abitudine faceva si che mangiassi molto meno.
Volete sapere qual’è stata la risposta del nostro agricoltore?
“La lattuga in casa mia è bandita! Sulla mia tavola non troverai mai questo alimento a meno che non sia stata coltivata da me personalmente nell’orto di famiglia”
Dietro questa risposta c’è molto di più …
APPUNTAMENTO CON LA LATTUGA: CONOSCIAMOCI MEGLIO
Avete mai sentito parlare di PESTICIDI INTERFERENTI ENDOCRINI??
Sicuramente la risposta sarà: Cosa?? Pesti che??
Bene la facciamo semplice, questi pesticidi sono sostanze che possono alterare il metabolismo ormonale.
Questo vero e proprio cocktail di sostanze chimiche viene utilizzato per far si che frutta e verdura siano sempre al top.
Grandi, dal colore perfetto, ricche di una polpa compatta e prive di qualsiasi imperfezione.
Lo scandalo delle verdure dopate non è una novità, ma diciamocela tutta, si parla molto di più di come realizzare una perfetta ricetta piuttosto che del come reperire dei perfetti ingredienti.
Un rapporto di PAN Europe (Pesticide Action network), un network di organizzazioni non governative che promuove alternative sostenibili e naturali all'uso dei pesticidi denuncia proprio questa ormai consueta pratica di coltivazione.
I test portati avanti da questa organizzazione hanno rilevato che più di un terzo della frutta consumata in UE è contaminata da residui di sostanze che intaccano il sistema ormonale.
Vediamo un po’ la Classifica.
Chi vincerà il titolo di verdura più dopata dell’anno?
- Lattuga
- Cetrioli
- Pomodori
- Mele
- Pesche
- Peperoni
- Fragole
- Spinaci
La lista è davvero lunga.
Tutte queste sostanze che vanno a depositarsi su questi alimenti non sono facili da eliminare, anche perché togliere la buccia non basta visto che comunque il frutto avrà già assorbito parte di questi agenti chimici (senza contare che nella buccia ci sono fibre e vitamine che danno solo apporti positivi all’organismo, quindi è davvero un peccato eliminarla).
Inoltre gli effetti ben precisi che tutte queste sostanze hanno sul nostro organismo si devono ancora capire.
Scegliere bene la frutta e la verdura che mettiamo in tavola è davvero fondamentale.
La frase “ scegli il biologico “ sembra quasi molto retorica ormai, sentita e risentita ma porta con se un messaggio importante che finalmente vede la luce grazie all’interesse che molte persone stanno dimostrando nei confronti di questo argomento contribuendo così alla diffusione di molte notizie ormai difficili da ignorare.
Lascio a voi le conclusioni . . . .