Poco prima delle sue dimissioni dall'ospedale il consorte perfetto finalmente vuotò il sacco, era nei casini, lo confessò più o meno apertamente, Gaia stentava a riconoscere il ragazzo di cui si era perdutamente innamorata solo pochi anni prima, tutto si era svolto nella maniera giusta, tutto era andato per il verso giusto, tutto aveva funzionato a dovere, eppure ora tutto l'azzurro di cui era convinta essere circondata si era trasformato in un colore grigio scuro che tendeva dannatamente al nero, in un insieme di problemi di cui non aveva ancora la piena percezione di quanto fossero profondi e radicati.
Sin dalle prime battute, la sincerità e la schiettezza fino in fondo non l'ebbe mai da suo marito, né in quel preciso momento né negli anni a venire, era un vero peccato, lei si sarebbe buttata nel fuoco per lui, ora stava capendo che forse non era proprio il caso di riporre tutta quella fiducia incondizionata sul suo operato, forse doveva, in un certo senso, tutelarsi...
Con mille stratagemmi o con la promessa di non cadere più in quella situazione convinse la moglie a consegnargli 5 milioni di lire, ormai le loro disponibilità si erano molto assotigliate, fortunatamente ancora qualcosa in banca c'era, si fece aiutare da un centro per disintossicarsi dalla cocaina, ma era solo una facciata, in quanto la frequentazione delle prostitute, logicamente nascosta alla consorte, non fu mai interrotta, e con quella anche i giri di cocaina collettiva...
Era lui che pagava interamente quei festini sfrenati, nonostante il suo lavoro garantisse ugualmente entrate medie superiori ai 2 milioni di lire al mese, veniva irrimediabilmente sgretolato ed eroso da quelle uscite che costavano parecchio, troppo in relazione a quanto percepito, ben presto incominciò a chiedere anticipi provvigionali all'azienda di cui aveva la rappresentanza, che per qualche periodo concesse alcuni emolumenti ma arrivata a un tetto di 10 milioni chiuse i rubinetti, causando una sofferenza economica allucinante, ma il bello doveva ancora venire...
La storiella degli anticipi durò 7 mesi esatti, durante i quali Greta si ritrovò diverse volte senza i soldi per fare la spesa, inspiegabilmente suo marito non aveva la disponibilità economica, gli aveva pure celato il fatto degli anticipi che aveva chiesto in ditta, ma un nuovo, imprevisto colpo di scena stava per capitare alla loro famiglia...
