Stamattina sono andato a donare il sangue. Lo faccio circa 2-3 volte l’anno e dato che ho un gruppo sanguigno molto utile alla causa, cercherò di continuare questa pratica finché la salute me lo permetterà.
La donazione la faccio in Torino centro, oggi molto più affollata del solito soprattutto per l’avvento del “Black Friday”. Strade e marciapiedi erano colmi dei soliti turisti (beh in questo periodo non molti), passanti, ragazzini che marinavano la scuola, businessman, ma soprattutto di clienti che assalivano i negozi per accappatrarsi qualche articolo scontato, da regalare per Natale.
Io prima di fare una passeggiata tra i negozi sono andato a pranzare in un ristorante Giapponese vicino al centro prelievi. C’era il classico tutto a volontà, potendo scegliere qualsiasi cosa c’era sul menù, alla modica cifra di 10.90 euro, unica regola non sprecare il cibo. Alla fine del pranzo ho fatto il calcolo e ho mangiato per ben 47 euro e pagato appunto solo 12.40 (un giorno qualcuno mi spiegherà come certi locali possono fare prezzi simili, anche se solo nei giorni feriali). Ovviamente non era questo il mio sogno da bambino, ma bensì mangiare il mitico ONIGHIRI! In realtà non sapevo neanche come si chiamasse, ho visto che una cameriera ne stava portando uno in un altro tavolo e mi son fiondato subito verso di lei per chiedere come si chiamava quella portata e di portarmene una uguale.
Eccolo qui
[foto scattata da me]
Chi non ha mai sognato di mangerne almeno uno? Io da sempre! Da piccolo li ammiravo in tutti i cartoni animati giapponesi, mi attiravano da matti, sembravano morbidi e gustosi e i vari personaggi li fagocitavano in quantità industriale per la loro bontà. Li ho desiderati per tutto sto tempo; in altri ristoranti giapponesi non li avevo mai visti e un viaggio in Giappone è segnato sull’altra mia “wish list”, ma per ora è irrealizzabile.
A proposito questa palla di riso, alga e salmone è veramente buona, come avevo sempre immaginato!