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Avete mai provato a immaginare il mondo senza colori?
Può sembrare una domanda stupida, ma concedetemi un pò di fiducia e continuate nella lettura di questo post. Vorrei dimostrarvi come da una domanda apparentemente senza senso, ne possa scaturire un ragionamento più profondo di quanto potreste immaginarvi.
Immaginate di svegliarvi una mattina e aprire gli occhi: nessun colore, tutto è pervaso da sfumature di bianco e nero.
Un contrasto monocromatico che vi farà subito pensare di essere ancora in quella fase di dormiveglia nella quale si continua a sognare. Aspettate, vi girate e rigirate nel letto ma quella sensazione non va via. Vi alzate e correte a lavarvi la faccia convinti che l'acqua possa lavare via quella sensazione.. ma nulla, quello che vi circonda non ha più colori, tutto è piatto!
Persino quella crostata alla frutta che non vedevate l'ora di addentare appena svegli, ha perso tutto il suo fascino e vi lascia indifferenti. Ormai superata la fase della paura iniziale, decidete di recarvi dal medico per cercare di capire cosa vi stia succedendo e appena usciti di casa lo sgomento iniziale si tramuta in panico quando vi rendete conto che il problema non è il vostro, ma collettivo! Centinaia di persone in strada si guardano attonite cercando di capire che ne sia stato dei colori e che cosa stia succedendo.
Non siete voi ad aver perso la percezione dei colori, ma è il mondo ad essersi scolorito. I telegiornali non parlano d'altro, scienziati cercano di spiegare l'inspiegabile con teorie assurde condite di dati che l'uomo comune non potrà mai capire.
La realtà è che il mondo ha perso i suoi colori e nessuno sa spiegarsi il perchè..
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Dopo i primi giorni, settimane, mesi di dibattiti in TV, summit del G9, G20 e G/vattelapesca, l'uomo che sostanzialmente è un animale, si adatta e comincia a vivere il mondo senza colori come se fosse la normalità.
Un'aumento della criminalità e le statistiche sul livello della felicità ai minimi storici, sono le uniche testimonianze del cambiamento. Insieme a una flessione epocale sul livello di innovazioni e invenzioni che hanno sempre distinto l'uomo dall'animale. L'evoluzione comincia a rallentare fino ad arrestarsi.
Dopo qualche decennio, il mondo a colori diventa dapprima un ricordo sbiadito di qualche nonno che racconta ai nipoti fantastiche storie di come il cielo fosse azzurro e il sole giallo, l'erba verde e il mare blu.. infine una leggenda in cui nessuno crede più.
Il mondo è sempre stato in bianco e nero.
Inquietante non trovate?
Per fortuna viviamo in un mondo ricco di colori, di sfumature che allietano la nostra vista e che ci permettono di godere della bellezza di un tramonto, di sognare davanti a un panorama mozzafiato ma anche di godere della vista delle opere del nostro pittore preferito o semplicemente di gustare una pietanza con gli occhi prima ancora che con il palato.
Un viaggio ci racconta come un colore può essere identificativo di un'area della terra.. quindi se io dicessi Deserto del Sahara tutti penserebbero al Giallo e alle sue sfumature, mentre se dicessi Foresta Amazzonica tutti lo identificherebbero con il Verde della sua rigogliosa vegetazione.
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I colori sono una parte fondamentale della nostra vita e come questa introduzione vi avrà ricordato, la vita in loro assenza potrebbe essere molto diversa da quella che viviamo oggi.
Nessuno potrebbe fare a meno dei colori, non per niente chi non riesce a percepirli soffre di "daltonismo" una patologia che consiste in una cecità ai colori, ovvero nell'inabilità a percepire i colori. Io ne ho conosciuto qualcuno all'università e alla fine alla domanda "cosa si prova ad essere daltonici?" danno tutti la stessa risposta: essendoci nati, non sanno con cosa dovrebbero fare il paragone e quindi per loro è una condizione di normalità.
Sono un po' generica sull'argomento in quanto esistono vari gradi di daltonismo, dalla mancanza di percezione solo di alcuni colori alle forme più gravi di cecità totale ai colori, chiamata acromatopsia.
Dopo tutta questa introduzione, sulla bellezza dei colori che dipingono gli oggetti e tutto ciò che ci circonda vorrei indurvi a una riflessione molto più profonda:
perchè la bellezza della diversità dei colori è universalmente accettata, ma se si parla di colore della pelle, ancora oggi non si riesce ad accettare che esistono tanti popoli con la pelle di colore diverso e che questo dovrebbe essere parte della bellezza del mondo multicolore che ci circonda, non un motivo per generare dell'odio razziale?
Il mondo a colori va bene ma se si parla di colore di pelle, quest'ultima dovrebbe essere fatta di una sola sfumatura?
Io lo trovo un ragionamento assurdo!
Il mondo è bello perchè è vario così come è varia la totalità dei colori che lo compone! Non fermiamoci alle apparenze ma arricchiamoci di questa diversità! In fondo si tratta solo di colori, non li amiamo così tanto?!
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Qualcuno di voi saprà, dai miei precedenti post, che io sono di origine indiana in quanto lo era mia madre. Ma sono nata in Italia ed adottata all'età di soli 6 mesi. Il mio aspetto è tipicamente indiano e per questo sono stata spesso discriminata.
Quando ero piccola spesso tornavo a casa in lacrime perchè le amichette mi avevano escluso da un gioco.. i bambini spesso non si rendono conto del male che possono fare con dei gesti che reputano poco importanti.
Mi ricordo che in quelle occasioni, mio papà mi cantava una filastrocca per farmi calmare ed addormentare in quelle sere in cui ero triste:
Buona notte dissi al mio bambino
tanto stanco quando il giorno finì.
Allora chiese: "Dimmi, papà,
la pelle di Dio che colore ha?"Di che colore è la pelle di Dio,
di che colore è la pelle di Dio?
E' nera, rossa, gialla, bruna, bianca perchè
lui ci vede uguali davanti a sè.Con l'occhio innocente egli mi guardò,
mentir non potevo quando domandò:
"Perchè le razze s'odiano, papà,
se per Dio siamo una sola umanità?"Questo, figliolo, non continuerà,
l'uomo infine imparerà
come dobbiamo vivere noi,
figli di Dio, da ora in poi.
Sono cresciuta credendo fortemente in queste parole e negli insegnamenti che mi hanno dato i miei genitori. Io credo ancora nell'integrazione razziale anche se non so se la vedrò portata a termine nel corso della mia vita.
Forse ci riusciranno i miei figli, chissà...