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Ciao Steemians!
Il vischio è una pianta sempreverde, parassita di alberi come pini, abeti, tigli, meli, pioppi e querce. L'inverno é la stagione nella quale é maggiormente visibile, con gli alberi spogli si possono vedere molto bene i suoi grossi cespugli.
Una celebre tradizione accompagna i suoi rametti cespugliosi, i quali vengono considerati simbolo d'amore e fortuna se ci si bacia al di sotto di esso, motivo per il quale viene appeso un po' ovunque nel periodo festivo parte dal Natale fino ad arrivare all'epifania.
La leggenda vuole che i druidi Celti lo considerassero un simbolo degli dei e gli attribuissero un enorme potere, considerando il fatto che non toccasse mai terra dato che cresceva attaccata ad altre piante, se lo avesse però mai fatto avrebbe perso la propria forza divina.
Ma non é l'unica, perché esiste un'altra e antichissima leggenda che narra come Baldr (figlio della dea Freya), amatissima divinità Vichinga, venisse invidiato dal proprio fratellastro maligno Floki (figlio di Odino) proprio perché tanto bello, bravo e benvoluto da tutti. La madre di Baldr era una delle spose del potente Odino, ella amava talmente tanto il proprio pargolo che fece giurare a tutte le creature della terra di non fargli mai del male.
Ne dimenticò però una, il vischio. Loki con uno stratagemma costruì con esso un dardo appuntito e lo fece scagliare su di Baldr dal dio cieco Hoder, il quale caduto in inganno lo uccise involontariamente. La madre pianse sul suo cadavere e le lacrime si trasformarono in delle bacche bianche facendolo tornare in vita. Da quel giorno la dea ringrazia chiunque si scambi un bacio passando sotto il vischio dandogli protezione nella vita amorosa.
Giunta alla sua ventunesima edizione, questa festa si tiene nel comune di Saint Denis, paesino della Valle d'Aosta che conta poco più di 350 abitanti.
Un paese piccolo e fortunato soprattutto per quanto riguarda il sole, un "problema" di questa Valle perché concerne quasi tutta la zona a Sud di essa, durante i mesi invernali i suoi paesi vedono davvero pochissima luce.
Passando per la Strada Statale che percorre l'intera vallata, nei giorni più freddi, si può vedere un manto di brina bianco ricopre l'erba dei campi che la circondano, talmente marcata da apparire come una lieve imbiancatura di neve.
Per raggiungere la festa bisogna percorrere questa strada ed una volta giunti al paese di Chambave ci si deve inerpicare per circa un quarto d'ora su strade strette e piene di curve.
Una volta giunti sul posto, in compagnia della mia futura moglie e di mia madre, abbiamo parcheggiato la macchina alle porte del paese in quanto il traffico era stato limitato ai residenti.
Abbiamo trovato una cornice molto suggestiva e ci siamo divertiti molto, con la fortuna di trovarci di fronte ad una splendida giornata soleggiata e non troppo freddo, almeno fino al calare del sole quando il freddo a preso inesorabilmente il sopravvento.
Splendida la vista dall'alto su buona parte della Valle d'Aosta e le strette ed imponenti alpi a dominarla.
Un peccato il fatto che fossero presenti pochi banchetti, saranno stati una ventina in totale, lo stand più grosso, quello dove poter mangiare diverse varietà di cibo e bevande, tra i quali frittelle e Vin Brulé (vino riscaldato con spezie) era ambito da parecchie persone, mentre quelli che vendevano suppellettili, cibo e vischio lo sono stati poco dai partecipanti.
Durante le ore serali erano inoltre in programma una fiaccolata ed un falò, immaginavo torce fiammanti per arrivare al gran finale accendo un enorme focolare assieme alle altre persone, ma non é stato così.
Devo ammettere di essere rimasto abbastanza deluso, al punto di ritrovo per la partenza della fiaccolata abbiamo ritirato le fiaccole e ci sono state date delle torce elettriche usate solitamente sulle piste da sci.
Parlando successivamente con alcuni amici, i quali avevano presenziato alla festa nei precedenti anni, hanno confermato che la mia immaginazione avesse delle basi fondate, ma quest'anno l'amministrazione comunale ha deciso di cambiare "modernizzandosi".
Il falò, acceso dai vigili del fuoco, al contrario é stato assai soddisfacente e ci ha riscaldato al punto giusto, soprattuto dopo qualche ora passata a battere i denti per i vicoli, caricando il nostro corpo di calore nel tornare alla macchina al buio in una decina di minuti a piedi.
Di seguito tre video, il primo della fiaccolata e gli altri del falò. Tutte le foto ed i video sono stati fatti da me.
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Grazie per aver letto, un grande abbraccio ed a presto!
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